Varese

Varese, Slitta il “Giardino della Memoria” in Comune, in aula ritirata la mozione

resistenzaSlitta il Giardino della Memoria dedicato a chi si è battuto ed è caduto in nome della libertà: lo vedremo in futuro, chissà quando. Era una delle proposte contenute in una mozione firmata da due consiglieri comunali del Pd, ma che, in occasione della seduta del Consiglio di giovedì scorso, è stata ritirata da uno dei firmatari (Infortuna). Una mozione ricca di temi e di iniziative da prendere sul fronte della memoria, ma che, tra l’altro, ha avuto la sfortuna di finire in coda ad una seduta con argomenti molto “caldi”.

La mozione chiedeva di onorare la memoria di quanti si opposero alla dittatura nazifascista, valorizzando il monumento alla Resistenza varesina, con la riqualificazione di largo della Resistenza, realizzando un “Giardino della Memoria” all’interno dei Giardini Estensi, evidenziando e valorizzando le testimonianze della Resistenza presenti in città, realizzando un adeguato materiale informativo e documentario, organizzando una manifestazione cittadina annuale, definibile quale “Festa della Resistenza”, in collaborazione con le associazioni sportive e culturali.

La mozione, discussa a tarda ora dal Consiglio, è stata poi accantonata. Lo stesso sindaco Fontana è intervenuto nel confronto, facendo capire che su una tematica del genere anche lui sarebbe stato disponibile a sostenerla e comunque non avrebbe voluto votare contro.

Nella mozione erano contenuti alcuni elementi contraddittori, nel senso che non era impeccabile la sua formulazione: tra questi elementi anche la proposta di una “Festa della Resistenza” che non sarebbe coincisa con il 25 Aprile, un fatto che certamente avrebbe creato qualche difficoltà anche a sinistra. Non solo: in aula è uscita la solita argomentazione sulle vittime dei totalitarismi (soprattutto quello comunista),  le cui vittime dovrebbero essere equiparate a chi è caduto contro il nazifascismo, una equiparazione che finge di dimenticare che nel secondo caso – il nazifascismo – il tema dell’antisemitismo è fondante e decisivo.

Dunque? Tutto rinviato, con un Pd che – prudenzialmente – ha scelto di ritirare la mozione. All’indomani commenta il consigliere Infortuna: “La mozione è stata presentata più di 6 mesi fa (il 2 settembre 2014). Chiediamo quindi da subito al sindaco un incontro che, in tempi certi e brevi, definisca la questione e permetta così a questa Amministrazione e alla città di riconoscersi nella finalità della nostra proposta”. Vedremo.

A bocce ferme, resta il fatto che perseguire, nel nostro Paese, una memoria condivisa resta una chimera, perchè non si può prescindere dal fatto che, fino all’altro ieri, chi era stato protagonista del contrasto alla lotta per la libertà e alla Resistenza ha continuato una battaglia sotterranea contro la democrazia e la Costituzione per decenni. Un fattore storico che non può passare sotto silenzio, neppure da parte del Pd.

14 marzo 2015
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