Varese

Varese, “Caravaggio in cucina”, allo Spazio Lavit gli “scatti” di Marcialis

Un'opera

Un’opera di Renato Marcialis

Presso lo Spazio Lavit di Varese apre al pubblico l’11 aprile, alle ore 17.30, la mostra personale di Renato Marcialis dal titolo “Caravaggio in cucina”, finestra aperta sull’importante produzione del fotografo milanese, di origini veneziane, specializzato in fotografia enogastronomica.

Autore di scatti affascinanti ed originali, Marcialis ha collaborato alla realizzazione di circa cento libri, ricettari e cataloghi. La mostra, realizzata dallo Spazio Lavit in collaborazione con l’Associazione Culturale Parentesi, è visitabile fino al 30 maggio a ingresso libero dal martedì al sabato dalle 17 alle 19.30.

Dalle sue sperimentazioni sulla luce è nato il progetto “Caravaggio in cucina”: qui le fotografie dominate da luce e ombre, ingannano piacevolmente chi le guarda per la loro sorprendente somiglianza con i dipinti a olio. Esposte allo Spazio Lavit una selezioni di scatti, scelti tra i tanti prodotti dal fotografo, dedicati alle nature morte di Caravaggio.

I soggetti ritratti da Marcialis sono frutti e ortaggi, ma anche alimenti come pane e formaggio, che si raccordano con il tema conduttore di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. La tecnica di scatto utilizzata prevede immagini, contrassegnate da forti chiaroscuri, con vere e proprie pennellate di luce, con un effetto finale straordinariamente simile a quello ottenuto da Michelangelo Merisi. Gli evidenti contrasti coniugano potenza espressiva e sensazione di apparente semplicità; i titoli scelti per le fotografie aggiungono un pizzico di eccellente ironia.

Scrive Marcialis: “Le luci e ombre di Caravaggio …e riposto il pennello, disegnai con un raggio di luce, forme e colori, altresì nascosti da una incommensurabile oscurità. Nulla di meglio di questa concisa frase, spiega la tecnica fotografica delle mie immagini. Il tipico pennello del pittore intriso di colori, in questo caso è sostituito da un ugual pennello dal quale al posto dei colori, scaturisce un raggio di luce con cui illumino, dove ritengo opportuno, i soggetti posizionati in una accurata composizione. Ulteriore peculiarità è la scelta del supporto su cui vengono stampate: tela fine art che insieme alla tecnica fotografica e alla apposizione di una vernice di protezione applicata a mano, crea una superficie leggermente striata dovuta dalle setole del pennello e porta spesso chi guarda queste immagini a scambiarle per veri dipinti ad olio (…) Per la realizzazione dei suoi dipinti, Caravaggio nel suo studio posizionava delle lanterne in punti specifici per far si che i modelli venissero illuminati solo in parte, mediante “luce radente”. Attraverso questo artificio, Caravaggio evidenziava le parti della scena che più riteneva interessanti lasciando il resto nell’oscurità. E con l’ironia che spesso mi contraddistingue, ho voluto chiamare questa nuova avventura artistica “Caravaggio in cucina”. Perché Caravaggio in cucina? Mi piace pensare con la fantasia, che il Maestro trovandosi in un palazzo di un suo committente, nel girovagare tra saloni e corridoi , alla fine sbuchi in una immensa cucina dove un numero esasperato di ingredienti lo accolgano in bella vista. E lui che fa con tutto questo ben di Dio ? Li ritrae uno ad uno”.

RENATO MARCIALIS “CARAVAGGIO IN CUCINA” | Dal 11 aprile al 30 maggio 2015

Orari: da martedì a sabato dalle 17 alle 19.30

Spazio Lavit – Via Uberti 42 Varese

www.spaziolavit.com info@spaziolavit.com t.0332-312801

Ufficio stampa: comunicazione@spaziolavit.com t.366-1892925

 

14 marzo 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs