Economia

Varese con gli occhi a mandorla: super l’export verso l’Asia

piazzamontegrappaLe ultime cifre sull’export 2014, appena elaborate dalla Camera di Commercio su base Istat, evidenziano la competitività del Sistema Varese sui mercati internazionali.

Dopo un avvio d’anno in leggera discesa, lo sprint finale ha portato il dato degli scorsi dodici mesi a superare quello 2013. In termini monetari, con una vendita complessiva di beni e servizi all’estero per 9 miliardi e 874 milioni di euro, per la nostra economia si tratta della seconda miglior performance di sempre, dopo i 9 miliardi e 962 milioni del 2012.

Quanto all’import, le cifre per la provincia di Varese registrano un aumento a 5 miliardi e 896 milioni di euro (+5,8%). La bilancia commerciale resta comunque ampiamente positiva ed è pari a 3 miliardi e 978 milioni.

Tra i settori, molto buona la performance di alimentari e bevande, con oltre 419 milioni di euro (+11%). Bene anche la chimica, con 879 milioni (+5%), il tessile-abbigliamento, con 934 milioni (+4,9%), gli apparecchi elettrici, con 804 milioni di euro (+5,7%) e i macchinari, che, con 2 miliardi di euro (+3%), si confermano una voce importante dell’export varesino.

Curioso il dato sul legno, carta e stampa, che cresce di addirittura il 14%, attestandosi a 205 milioni di euro. In lieve arretramento, invece, i mezzi di trasporto (-0,8%), che restano un settore di punta sui mercati internazionali, con oltre 2 miliardi di vendite oltre confine.

La Germania resta primo partner commerciale di Varese con 1 miliardo e 164 milioni di export (+0,5% annuo) e con un peso relativo pari all’11,8% complessivo; la Francia si colloca al secondo posto, con valori attorno al miliardo di euro, mentre la Gran Bretagna è terza e la Svizzera scivola al quarto. Nel resto dell’Europa, in sviluppo le relazioni commerciali con Romania, Repubblica Ceca e Polonia mentre quelle con la Russia (-49%) soffrono delle difficoltà della politica internazionale.

Molto bene i rapporti con l’Asia (+12%) e in particolare con il Medio Oriente (+67,5%). Arretrano Cina (-17,5%), Giappone (-48,5%) e India (-2,8%); avanzano con forza Corea del Sud (+19,5%) e Hong Kong (+16,1%).

 

 


  

 

13 marzo 2015
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