Varese

Varese, Cittadinanza onoraria, tornano in Consiglio i “ribelli” di Forza Italia

comune di VaresePassa all’unanimità il nuovo regolamento comunale per l’attribuzione della cittadinanza onoraria. O meglio: quasi all’unanimità. E’ accaduto ieri sera in Consiglio comunale a Varese, dove il regolamento ha registrato 22 favorevoli su 24 consiglieri presenti in aula. E tuttavia, nonostante un impegno significativo in commissione, al momento del voto sono riemersi nel gruppone Liberi per Varese dei maldipancia che hanno introdotto qualche sorpresa finale.

Come dichiara il sindaco Fontana in apertura della discussione “è un regolamento molto semplice, con poche procedure”.  Ma è il consigliere di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, a ricordare i due punti salienti: la cittadinanza onoraria di Varese può essere assegnata ai vivi, mentre coloro che sono deceduti saranno ricordati in un albo. Si potrebbe dire un “albo di ex”. Per il Sel Cordì “un lavoro serio è stato fatto in Commissione”

Al momento della votazione, il consigliere forzista Giacomo Cosentino si alza per chiedere che la votazione possa essere rinviata: “Ci sono alcune perplessità”, dice Cosentino riferendosi al suo stesso gruppo. Ma qual è il problema? Se passasse il regolamento sarebbero messi in discussione alcuni cittadini onorari già al centro delle polemiche, che perderebbero questo titolo. “Si tornerebbe ancora sulla questione di Mussolini”, fa capire Cosentino ai giornalisti. Ma al di là di questo problema, c’è anche una fibrillazione nel super-gruppo: il tema pare non essere stato discusso e condiviso adeguatamente nel gruppo consigliare Liberi per Varese.

“Basta, si vada al voto!”, interviene a voce alta il capogruppo leghista Giulio Moroni. “E’ un regolamento frutto di un bel confronto…”, sottolinea Moroni.

Così si va al voto e torna a farsi visibile il gruppo dei ribelli, che già più di una volta hanno espresso un certo disappunto rispetto al loro mancato coinvolgimento nelle scelte del gruppo. E così prende forma ancora una volta il gruppo dei “ribelli” di Forza Italia: si astengono infatti i consiglieri Giacomo Cosentino e Piero Galparoli, mentre non votano, pur essendo in aula, Domenico Battaglia e Fabio D’Aula. Un segnale chiaro, che la maggioranza non potrà ignorare.

13 marzo 2015
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