Lettere

Partecipate, cadreghe e virtù

imagesCANS1XYCIl Bando per le nomine dei rappresentanti comunali all’interno delle tre società AVT s.p.a., ASPEM s.p.a. e Coop.P.Latte, è pubblicato sul sito del Comune di Varese affinché tutti i cittadini possano averne conoscenza e, nel caso, presentare la propria candidatura laddove in possesso dei requisiti richiesti; lo stesso Bando è stato peraltro trasmesso anche ai Consiglieri Comunali posto che è data facoltà agli stessi di presentare la candidatura di un papabile all’incarico. Come detta il Regolamento, alla fine sarà il Sindaco a scegliere.

Sinceramente non comprendo lo “spiegone” di Fabrizio Mirabelli e di Luca Paris sul tema, posto che è detto chiaramente nel Bando che l’incarico dura fino alla fine del mandato del Sindaco che ha fatto le nomine, fatta salva la possibilità per il suo successore di riconfermare i consiglieri in carica.

Quello delle nomine all’interno delle società partecipate e controllate dal Comune (AVT s.p.a. è al 100% di proprietà del Comune di Varese, ASPEM s.p.a. è controllata al 9,80% dal Comune di Varese, mentre Coop. P. Latte è una società con scopo mutualistico) è sempre stato un “problema” piuttosto sentito sia dalle maggioranze che si sono alternate negli anni, che dalle minoranze; è infatti noto che spesso e volentieri dette nomine seguano il principio – non molto virtuoso – della spartizione delle cadreghe, più che quello – assai più giusto – delle competenze specifiche dei singoli candidati.

D’altra parte vi è anche una logica sottesa a tutto questo, atteso che le società partecipate e controllate devono rispondere all’Amministrazione che detta le linee guida della loro attività ed è quindi abbastanza normale che un Sindaco desideri avere persone di fiducia al comando delle stesse.

Ma per fortuna, quantomeno a Varese, abbiamo avuto degnissimi e competenti amministratori che bene hanno fatto per le nostre società.

Tornando alle preoccupazioni di Fabrizio e Paris ed al pippone che ci propinano, mi pare di poter dire che la ragione di quanto ci vogliono spiegare sta nel fatto che, già convinti che al prossimo giro saranno al comando della nave, le nomine le faranno loro.

E sarà un momento imbarazzante perché il nuovo Sindaco dovrà revocare gli amministratori nominati da Fontana per sostituirli con uomini vicini al PD, dal momento che escludo fin da ora che il futuro Sindaco confermerà i consiglieri nominati da Fontana.

Sicchè, alla fine, cambieranno gli uomini ma non certo il sistema e quindi tutto questo polverone lascia il tempo che trova. Che piaccia o no, la politica è (anche) questa. L’importante è che chi viene chiamato ad occupare posti di responsabilità agisca in maniera virtuosa.

Giulio Moroni

Capogruppo Lega Nord – Varese

 

13 marzo 2015
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2 commenti a “Partecipate, cadreghe e virtù

  1. roberto molinari il 13 marzo 2015, ore 16:54

    Caro Giulio c’è anche una ipotesi che tu non tieni in conto. Che, se vincesse il PD le prossime elezioni, farebbe la scelta di non mettere nei cda personale politico ex o in corsa.
    Insomma, nelle società non dovrebbero andarci segretari regionali, ex assessori, ex consiglieri di circoscrizione o altri. Tra un pippone e l’altro è sempre meglio evitare i saldi di fine stagione a cui l’attuale maggioranza ci sta abituando. Sa un pò di basso impero…..

  2. Luisa Oprandi il 14 marzo 2015, ore 14:38

    e magari un po’ di donne….

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