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Carta del prof e super-presidi, ecco la “Buona scuola” di Renzi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

E’ destinato a fare discutere a lungo il profilo della Buona scuola tratteggiato dal premier dopo il Consiglio dei ministri di ieri con l’aiuto di una serie di slides. Un ddl che riforma il sistema scolastico contro cui si sono già mobilitati gli studenti, scendendo nelle piazze italiane anticipando i tempi.

Tra le novità che sono state annunciate da Renzi, per quanto riguarda la carriera dei docenti, restano gli scatti fondati sull’anzianità, ma viene inserita anche una cifra aggiuntiva sul merito: 200 milioni di euro a partire dal 2016 . Un merito che sarà valutato dal preside, dopo avere sentito il consiglio dei docenti.

C’è poi una card per l’aggiornamento culturale dei docenti: si chiama la “Carta del prof”, bonus annuale in denaro ai professori da spendere per finalità culturali che ammonterà a 500 euro. Un rimborso spese per andare a teatro, a sentire un concerto, a vedere l’opera.

Compare anche la “chiamata diretta” degli insegnanti da parte dei presidi, che potranno scegliere gli insegnanti direttamente da un Albo nel quale sono pubblicati anche i curricola dei docenti. Grazie all’organico funzionale “non ci saranno mai più classi pollaio né supplenti”, ha aggiunto Renzi.

Non scomparirà la detrazione fiscale per coloro che manderanno i figli nelle scuole paritarie, accanto ad altri strumenti fiscali come il cinque per mille che ora potrà essere destinato anche alle scuole e lo “school bonus”: chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi.

Quanto al Piano assunzioni, saranno assunti 100mila precari. Tutti coloro che sono nelle gare (graduatorie a esaurimento) e i vincitori di concorso 2012 saranno assunti e inseriti nell’organico funzionale, mentre gli idonei che stanno dentro le graduatorie di istituto dovranno fare un concorso.

Infine è rafforzato l’insegnamento di musica, arte, lingue, educazione motoria.

13 marzo 2015
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