Varese

Varese, Elezione Rsu, bene la Cgil in scuola ed enti locali, ma non in sanità

Colombo e i segretari generali di funzione pubblica e scuola

Colombo e i segretari generali di funzione pubblica e scuola

Ad urne chiuse, per le Rsu dei settori scuola e pubblico impiego è buono il bilancio del giorno dopo per la Cgil della provincia di Varese e i suoi sindacati di categoria. All’indomani del voto, commenta i risultati il segretario generale della Cgil di Varese, Umberto Colombo, insieme ai segretari di categoria, Raimondo Parisi segretario FLC Cgil e Giancarlo Ardizzoia segretario della Funzione Pubblica Cgil.

“C’è stata una forte partecipazione al voto – dice Colombo -, un dato che è la risposta migliore ai continui attacchi, spesso denigratori, ai lavoratori di questi comparti”. Colombo fa un bilancio e sottolinea come siano stati positivi i risultati per gli enti locali e la scuola, decisamente meno buoni quelli relativi alla sanità. “La nostra battaglia a difesa ei posti di lavoro, contro la precarietà e per la tutela dei diritti ha pagato e ha portato risultati significativi”. Dal voto emergono segnali chiari, per Colombo: “Certamente è un sì ad un sindacato di categoria, capace di affrontare i problemi specifici, ma anche si apprezza un sindacato conmfederale capace di condurre bene una battaglia per il contratto nazionale”.

Buono dunque il risultato ottenuto dal sindacato della Camusso sul fronte istruzione hanno dato il loro voto il 71,4% dei lavoratori, con la Cgil che ha conquistato il 40,5% dei voti, la Cisl il 34,37%, la Uil il 16,23, il 5,18 lo Snals, mentre meno voti sono andati alla Gilda (0,39%), Cobas (1,23%) e Anief (1,115). La Cgil ha poi espresso almeno un rappresentante in ognuno delle 105 istituzioni scolastiche del Varesotto. In un paio di casi i rappresentanti eletti sono stati tre (al Sereni di Luino e al comprensivo di Caronno Pertusella).

Per quanto poi riguarda il comparto degli enti locali, anche in questo caso sono stati buoni i risultati ottenuti dalla Cgil di Varese. La Cgil ha registrato un 51% in Provincia, con punte molto alte anche in alcuni municipi della nostra provincia: Gallarate (56,29%) e Cassano Magnago (70,41%). Su 5500 aventi diritto i votanti sono stati 4180. In tutto sono stati eletti 245 delegati contro i 180 precedenti. Battuta d’arresto, invece, per il fronte della sanità, dove ha votato il 60% degli aventi diritto.

11 marzo 2015
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