Varese

Varese, Società partecipate, Pd: le nomine scadono come lo yogurt

comune di VareseLa Segreteria generale del Comune di Varese ha trasmesso oggi a tutti i consiglieri comunali il bando per la presentazione di candidature per la designazione di rappresentanti comunali in seno agli organismi di amministrazione di diverse Società partecipate, ovvero AVT SPA, ASPEM SPA e Cooperativa Agricola Latte Varese.

Come rimarcano il segretario cittadino del Pd Luca Paris e il capogruppo in Comune Fabrizio Mirabelli, “in tale bando viene specificato, a termini di Regolamento, che ” …i Consiglieri designati restano comunque in carica sino al momento in cui il mandato amministrativo del Sindaco che ha provveduto alla designazione/nomina viene a cessare per qualunque motivo, fatta salva eventuale successiva conferma”.  Hanno, cioè, una scadenza ben precisa proprio come il latte o lo yogurt della Cooperativa Agricola Latte Varese”.

“Il Comune di Varese – insistono i due esponenti Pd – con l’emanazione del bando odierno, conferma in maniera autorevole, sia pure indiretta, uno degli aspetti che il PD ha contestato sabato scorso, tramite la presentazione di un’apposita istanza, relativamente alle nomine effettuate in seno alla Fondazione Molina. Infatti anche i consiglieri del nuovo CDA della Fondazione Molina non potranno rimanere in carica fino al 2019, come affermato nel testo del decreto di nomina, ma solo fino al 2016, alla scadenza del mandato amministrativo del sindaco Fontana che li ha nominati, fatta salva successiva eventuale conferma da parte del prossimo Primo Cittadino”.

 

10 marzo 2015
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2 commenti a “Varese, Società partecipate, Pd: le nomine scadono come lo yogurt

  1. Marco il 11 marzo 2015, ore 11:30

    E’ quanto meno singolare che Paris e Mirabelli, da tempo uscenti in coppia come Cip e Ciop, sempre attenti a quanto avviene in città, non abbiano preso in considerazione e non abbiano detto nulla di quanto espresso da Belli, leggendo VARESEREPORT.
    Che bella considerazione di un uomo che si sono presi per un “progetto culturale” (!), con tanto di “annunciazione” come ironicamente e simpaticamente scrive Giulio Moroni, e che, evidentemente, passa per il partito come “uno dei tanti”.
    Che vergogna!

  2. Fabrizio Mirabelli il 12 marzo 2015, ore 10:07

    Caro Marco, su quanto espresso dall’amico Bruno Belli su Varesereport, non capisco proprio cosa avrei dovuto dire. Con Bruno condivido lo stesso percorso politico e mi sento pienamente rappresentato da lui così come lui si sente pienamente rappresentato da me. Siamo in sintonia e abbiamo fiducia reciproca. Tanto che, proprio oggi, faremo una conferenza stampa insieme, Giulio Moroni, invece, dovrebbe preoccuparsi di quello che sta succedendo nella Lega Nord dove chi non è in linea con il segretario Matteo Salvini viene espulso, come è capitato al sindaco Tosi….

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