Varese

Varese, Nuovi vertici del Molina: per il Pd Campiotti “incompatibile”

L'Udc Christian Campiotti

L’Udc Christian Campiotti

La nomina dei nuovi vertici della Fondazione Molina, che guida una realtà che rappresenta un fiore all’occhiello a Varese, rischia di diventare una storia infinita. Dopo il lunghissimo braccio di ferro nella maggioranza di centrodestra e dopo la nomina dell’Udc Campiotti a presiedere la fondazione, ora la questione si riapre. E si riapre a causa di un esposto del Pd cittadino che è stato presentato questa mattina all’Ufficio protocollo del Comune di Varese.

Come spiegano il segretario cittadino del Pd Luca Paris e il capogruppo in Comune Fabrizio Mirabelli, il Responsabile della prevenzione della corruzione è, per il Comune di Varese, il Segretario Generale. La legge anticorruzione (n.190/2012) obbliga tutte le amministrazioni pubbliche ad una prevenzione del fenomeno della corruzione con strategie di controllo al proprio interno. Il Responsabile cura, anche attraverso le disposizioni del Piano anticorruzione, che nelle amministrazioni siano rispettate le disposizioni sulla inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi (art 15 D.Lvo n.39/2013).

Il Pd di Varese rivolge al Responsabile della prevenzione della corruzione ed al Sindaco del Comune di Varese una istanza-esposto per motivare la tesi dell’incompatibilità-inconferibilità, ai sensi del D.Lgs n. 39/2013, della recentissima nomina del dott. Campiotti a Presidente della Fondazione Molina.

Il PD ritiene, anche richiamando nell’istanza a supporto delle proprie tesi un precedente dell’Anac (Autorità anticorruzione), che nel provvedimento di nomina siano rimaste inosservate: le disposizioni dell’art. 7 dello stesso D.Lvo, che prevede un periodo di “raffreddamento” di due anni prima di attribuire nuovi incarichi ad un soggetto che, in periodi precedenti, ha svolto ruoli delicati tali da profilare possibili conflitti di interesse rispetto alle nuove attribuzioni (il dott. Campiotti è stato assessore ai servizi sociali della Provincia di Varese sino al 20/04/2013 e quindi i due anni non sono ancora scaduti); le disposizioni dell’art. 8 dello stesso D.Lvo, secondo cui alcuni incarichi non possono essere conferiti a soggetti che nei cinque anni precedenti sono stati candidati ad elezioni europee, nazionali, regionali e locali in collegi elettorali che comprendono il territorio della ASL (il dott. Campiotti è stato candidato nel collegio del territorio della Asl di Varese alle Regionali del 2013 ed alle elezioni politiche del Senato del 2013 nella lista “Scelta Civica”).

Secondo la legge (art. 17 D.Lvo n.39/2013), gli atti di conferimento di incarichi in violazione delle norme di cui sopra ed i relativi contratti sono da considerarsi nulli ovvero improduttivi di alcun effetto. In sostanza è come se la nomina del nuovo Presidente non sia mai stata effettuata e gli atti eventualmente da questo compiuti sarebbero del tutto privi di efficacia.

Da questo la nostra richiesta al Sindaco di Varese: di dare atto che il provvedimento di nomina del dott. Campiotti è nullo e/o privo di efficacia, oppure di annullarlo e/o revocarlo in autotutela; qualora ciò non avvenga, di chiedere parere all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e in attesa che questa si pronunci, di sospendere il provvedimento di nomina.

Da questo la nostra richiesta al Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Varese, il Segretario Generale Dott. Filippo Ciminelli: di contestare a chi ha provveduto alla nomina (in questo caso, il Sindaco) l’esistenza di eventuali situazioni di inconferibilità e/o incompatibilità; di segnalare eventuali casi di possibile violazione delle norme citate all’Autorità nazionale anticorruzione.

Da ultimo, riguardo all’intero Consiglio di Amministrazione, facciamo presente che il vigente Regolamento per le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di Varese, stabilisce che i nominati restano in carica sino alla scadenza del mandato del Sindaco che ha provveduto alla nomina. Pertanto il CdA della Fondazione non potrebbe durare sino al 2019, come stabilito dal decreto del Sindaco n.4/2015, ma solo fino all’insediamento del nuovo Sindaco (primavera 2016) che potrà decidere se confermare o meno tale nomine.

 

7 marzo 2015
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