Roma

Papa Francesco su Giussani: carisma vivo, nessuna spiritualità di etichetta

Papa Francesco

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Decine di migliaia di persone sono giunte in piazza San Pietro a Roma per celebrare con Papa Francesco, a dieci anni dalla morte, il fondatore di Comunione e liberazione, don Luigi Giussani. “Il carisma di Cl non ha perso freschezza e vitalità”, dice il papa a chi è giunto da ben 47 Paesi del mondo.

I ciellini hanno ascoltato il saluto rivolto al Papa da don Julian Carron, il successore di Giussani alla guida del movimento ecclesiale che quest’anno celebra anche i 60 anni dalla sua istituzione. Presente in piazza il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, da sempre vicino al movimento di Giussani. Significativa anche la delegazione varesina, che ha raggiunto la capitale in questi giorni.

Importanti le parole rivolte a Comunione e liberazione da Papa Francesco, che ha sottolineato come la figura del fondatore abbia aiutato la sua vita attraverso libri e letture. Tuttavia per il pontefice argentino l’eredità di Giussani “non può ridursi a un museo di ricordi, di decisioni prese, di norme di condotta”, perché “il carisma non si conserva in una bottiglia di acqua distillata!”. Insomma, valorizzare il fondatore, per il papa, “non vuol dire ‘pietrificarlo’, è il diavolo che ‘pietrifica’”.

Il pontefice ha poi messo in guardia Cl dal “compiacimento autoreferenziale”, da “una spiritualità di etichetta che fa dire: io sono di Cl”, ricordando che “il centro è uno solo: Gesù Cristo!”. Un monito, infine: “quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada”. “Siate mente e cuore di una Chiesa in uscita, ascoltando chi non è come noi”.

7 marzo 2015
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