Varese

Varese, “Vorrei la pelle nera”, il soul diventa musical con Conti e Jurman

Jurman nelle vesti di Jack

Jurman nelle vesti di Jack Leachim

Ricordate il grande successo, fine anni Sessanta, di Nino Ferrer “La pelle nera”? Ora da quella canzoncina simpatica e orecchiabile è nato uno spettacolo, una proposta a metà strada tra musical e concerto. Con il titolo “Vorrei la pelle nera“, ieri sera lo spettacolo si è svolto sul palco del Teatro Ucc di Varese, un omaggio alla soul music scritto da David Del Monaco, con la regia di Maurizio Colombi.

Pur con un’esile trama, lo spettacolo offre l’occasione di riascoltare dal vivo, a volte con il supporto di una band live, a volte con una base registrata, una ricca gallery di successi intramontabili della musica afroamericana. Tanti pezzi musicali entrati nella leggenda si succedono in una favola musicale che si svolge in un locale, il “Motown Club“, in cui il proprietario Gino è fan sfegatato di quel genere musicale: il proprietario è impersonato da un divertentissimo Ugo Conti, grande sodale di Diego Abbatantuono, che in scena appare con una parlata meridionale, ma che non disdegna improvvise deviazioni lumbard.

Nel locale lavora come barista, il timido e impacciato Luca, che sogna di cantare “da nero” la soul music: Luca è proposto da un ottimo Luca Jurman, che tutti ricordano come integerrimo coach di Amici di Maria De Filippi. Dal talentuosissimo Jurman, nel corso dello spettacolo, una serie di interpretazioni di altissimo livello. All’improvviso, nello spettacolo, il timido Luca si trova davvero con la pelle nera, si chiama Jack Leachim, e riesce a superare le diffidenze di Gino che gli consente di salire sul palco. Un vero successo per il locale, che tuttavia non impedisce a Luca-Jack di comprende che non c’è bisogno di maschere per avere successo. Torna così ad essere bianco, conquistando una cameriera che in realtà lo aveva sempre amato e continuando a cantare “da nero”.

Lodevole spettacolo che non manca di proporre alcune scene con giovani attori e ballerini, che ricreano un’atmosfera un po’ disco dando vivacità alla messa in scena. Che propone anche alcuni mostri sacri della musica americana, Ray Charles, Whitney Houston, Marvin Gaye, Michael Jackson, James Brown e Barry White che, ritratti su una parete del locale, prendono vita e si mettono a discutere tra loro. Colpo di scena che diverte il pubblico varesino che, al termine dello spettacolo, tributa un forte e meritato applauso a tutta la compagnia.

 

 

 

 

 

5 marzo 2015
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