Varese

Varese, Elezioni Rsu di scuola e pubblico impiego, l’appello al voto della Cgil

La Cgil si presenta alle elezioni delle Rsu

La Cgil si presenta alle elezioni delle Rsu

Una tre giorni per eleggere le Rsu di scuola e servizi pubblici, un appuntamento decisivo in tutta Italia, in un momento di incertezze e problemi che riguardano occupazione ed enti locali. Il 3, il 4 e il 5 marzo si svolgeranno le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori (risultati ufficiali il 12 marzo), consultazione su cui, questa mattina, presso la sede della Provincia di Varese, la Cgil di Varese e le categorie interessate hanno richiamato l’attenzione di media e opinione pubblica. Le elezioni delle Rsu riguardano, in provincia di Varese, quasi trentamila dipendenti.

“Abbiamo scelto di parlare di questi temi – ha subito spiegato Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese – in un luogo-simbolo come la Provincia, peraltro a due passi da altre sedi del lavoro pubblico, come scuole, ambulatori, questura, prefettura”.

Continua Colombo: “Stiamo da tempo conducendo una battaglia forte in difesa dei posti di lavoro, ma anche dei diritti dei lavoratori e dei precari”. “Confidiamo in una grande partecipazione al voto – dichiara Colombo – come risposta all’attacco al lavoro e ai diritti, e come replica forte a quella denigrazione di cui sono oggetto dipendenti pubblici e scuola”.

Raimondo Parisi, segretario generale della Federazioni Lavoratori della Conoscenza Cgil della provincia di Varese, prende la parola per sottolineare che vengono coinvolti 104 istituti scolastici, con 263 candidati, con una novità: in questo turno potranno essere anche i supplenti precari. “Siamo riusciti a fare riconoscere i medesimi diritti – rimarca Parisi – a lavoratori a tempo determinato e indeterminato”. La scuola vive un momento difficile, spiega Parisi, “ormai è diventata un bancomat per pagare la spesa pubblica”. Difficoltà che si traducono nei tanti lavoratori in più rispetto allo scorso anno (circa 400) che, su un organico che nel Varesotto è di 13 mila dipendenti, hanno scelto di andare in pensione, pur perdendo una parte di pensione. Una grossa partecipazione al voto, dice ancora Parisi alla vigilia dell’uscita domani del Decreto legge per una Buona Scuola, “significa una spinta a ridare dignità e centralità alla scuola pubblica, e a firmare un nuovo contratto nazionale”.

Dal lungo blocco dei contratti pubblici parte invece Giancarlo Ardizzoia, segratario generale Funzione pubblica Cgil della provincia di Varese, che ricorda come nell’arco di tempo  2009-2014 tale blocco abbia procurato una perdita di 5 mila euro per ogni lavoratore. Un settore importante a Varese, dagli enti locali alla sanità fino agli enti ministeriali, un universo che conta oltre 15 mila dipendenti, con 125 liste e 368 candidati in queste elezioni delle Rsu (negli enti locali si è registrato un aumento del 10% di liste). “Continuano i tagli – dice Ardizzoia -, è forte la perdita di salario, ma tutto ciò non porta alla minima diminuzione della spesa pubblica, che invece aumenta”.

Per quanto poi riguarda la situazione della Provincia di Varese, come spiega Raffaella Bonetto, Funzione pubblica Cgil di Varese che segue Villa Recalcati, “sono circa 200 dipendenti di Villa Recalcati – con un’ottantina di loro impegnati nella Formazione professionale – che sono stati collocati in un limbo, dato che c’è stato un taglio di 16 milioni di trasferimenti e viene richiesta una riduzione del 50% del costo del personale”. Forte la denuncia di Gianna Moretto, Funzione pubblica Cgil di Varese, che sostiene come, di fronte a tagli e riduzioni, “siamo in assenza di un controllo sulla spesa”. Tanti i tagli, nessun disegno programmatorio, disagi a ricaduta sui cittadini. Si vuole demolire il sistema sociale nel Paese: “Una forte partecipazione al voto – conclude la Moretto – è un segnale forte per chiedere di cambiare strada”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 marzo 2015
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