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Regione, Violenza sulle donne, Bordonali: sì alla castrazione chimica

violenza-donne“E’ giunto il momento di introdurre anche in Italia la castrazione chimica per pedofili e stupratori, pratica per altro già utilizzata in diversi Paesi civili, sia in Europa che nel resto del mondo”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando i dati diffusi dalla Corte d’Appello di Brescia circa il fenomeno della violenza sulle donne.

“Siamo davanti a numeri drammatici – ha detto Bordonali – si parla infatti di 515 denunce per stupro nel 2014 nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. E anche negli ultimi giorni si sono verificati sul nostro territorio episodi sconcertanti di violenza o di tentativi di violenza sulle donne. Si tratta di un crimine odioso e insopportabile e chi si macchia di questo reato deve essere messo nelle condizioni di non poterlo commettere più”.

Secondo Bordonali in Italia “si parla tanto” e si agisce sempre poco. “Mostrare il proprio sdegno – ha aggiunto – solo in occasione della Festa della donna non serve a nulla”. “Nell’ultimo periodo – ha concluso l’assessore – si sono verificati troppi episodi che lasciano trasparire una pericolosa deriva culturale, riferita a una concezione della donna come essere da sottomettere. Ritengo dunque che introdurre norme serie e concrete in questo ambito sia un modo per riaffermare con forza anche i nostri principi culturali”.

2 marzo 2015
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Un commento a “Regione, Violenza sulle donne, Bordonali: sì alla castrazione chimica

  1. ombretta diaferia il 3 marzo 2015, ore 12:21

    ma invece di pensar solo a “pene”, dedicarsi un po’ alla prevenzione, che magari costa meno alla società?

    ma non invento nulla: decenni fa c’era uno slogan che recitava “prevenire è meglio che curare”.

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