Varese

Varese, Gli esilaranti Oblivion portano sul palco un Otello col botto

obliUn teatro di puro divertimento, che poggia sull’abilità degli interpreti e sul gioco di cambiare le parole a canzoni popolarissime. Gli Oblivion, ieri sera sul palco del Teatro Ucc, questa volta hanno fatto i conti con due mostri sacri come Verdi e Shakespeare, allestendo lo spettacolo “Otello, la h è muta”. Una girandola di battute e canzoni, interpretazioni “a la maniera di” e sfottò.

Lo spettacolo corre veloce, pirotecnico, leggero. Con il merito di restituirci lo stile che il Quartetto Cetra, mitico gruppo di cui nessuno più si ricorda, portò al successo nell’Italia in bianco e nero. Certo, i cinque Oblivion (più il maestro al pianoforte) sono capaci di aggiornare quello stile, soprattutto riformulandolo secondo tempi televisivi, con siparietti brevi e battute a getto continuo.

Ci sono nell’Otello del gruppo made in Bologna dei momenti davvero esilaranti, come la parodia dell’inno di Forza Italia o la versione cinematografica, da Disney a Fantozzi, di un dialogo tra Otello e Iago. Momenti godibilissimi, affidati ad una indiscutibile bravura, ad un perfetto dominio di musica e canto, alla scelta di inserire nello spettacolo momenti di riflessione ironica sull’opera di Verdi o sulle varie Ave Maria che si sono alternate nella storia della musica. Ma soprattutto a tempi teatrali da dieci e lode.

Il tutto non sempre politicamente corretto: nello spettacolo su Otello appaiono anche, per pochi secondi, le note della famigerata “Faccetta nera”.

 

 

 

1 marzo 2015
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