Varese

Varese, Centro Geofisico Prealpino salvato dalla Regione. Polemica la Provincia

Fontana e Maroni

Fontana e Maroni

Regione Lombardia subentra alla Provincia di Varese e salva il Centro Geofisico Prealpino. Lo comunica il presidente del Pirellone, Roberto Maroni, che giunge alla sede territoriale della Regione per incontrare i vertici del Centro a rischio chiusura e il sindaco di Varese Fontana. “Il Centro fondato da Salvatore Furia è un’eccellenza per Varese e per l’intera Lombardia, non possiamo permetterci che chiuda”.

Regione e Comune si sono impegnati a salvare il Centro Geofisico Prealpino, a salvaguardare la sua sopravvivenza e il suo sviluppo. Sarà rinnovata la convenzione con il Centro: i 180 mila euro che non arriveranno più dalla Provincia saranno forniti dalla Regione, mentre conferma i suoi 30 mila euro il Comune di Varese. Maroni ha poi dichiarata la volontà di coinvolgere nel sostegno del Centro anche l’Arpa e l’Ersaf per valorizzare al meglio le competenze del Centro rispettivamente sul fronte sismico e su quello della botanica.

A lato della conferenza stampa per annunciare il salvataggio del Centro, sostenuto anche dalla raccolta di ottomila firme di varesini, si è registrato uno scontro tra Regione e Provincia. Dopo essere stato presente per alcuni minuti all’incontro con Maroni, il presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, si è presentato in sala stampa per esprimere il suo “forte rammarico” per non essere stato invitato formalmente all’incontro con Maroni. Non solo: “La Regione non ha ancora attribuito le funzioni alle Province e le relative risorse. E dunque quando ci arriveranno prenderemo contatto con il Centro”. Maroni risponde: “Ci sono già competenze e risorse. E poi ognuno fa le sue libere scelte: se la Provincia non intende sostenere il centro, ne prendiamo atto”.

“Accogliamo con soddisfazione il fatto che il Centro Geofisico Prealpino possa continuare la sua importante attività – ribattono Samuele Astuti (Segretario provinciale PD Varese) e Paolo Bertocchi (Capogruppo “Civici e Democratici” Provincia di Varese) -. Era  l’obiettivo della Provincia di Varese e per questo si era mossa per prima. Non è invece accettabile che il Governatore Maroni si “faccia bello” con soldi che già deve alla Provincia. Dal primo gennaio, infatti, Villa Recalcati sta dando fondo alle proprie finanze per gestire servizi essenziali che sono di competenza regionale e che l’Ente provinciale per responsabilità sta continuando a garantire. E’ francamente sconcertante che Maroni scherzi sulla pelle di Comuni, cittadini e dipendenti della Provincia non deliberando le competenze e soprattutto i trasferimenti per l’anno 2015 che metterebbero la Provincia nelle condizioni di operare. Maroni non può atteggiarsi a salvatore della patria per situazioni di emergenza da lui stesso create”.

28 febbraio 2015
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