Varese

Varese, Bravi contro tutti (o quasi), il Consiglio dibatte sull’ospedale

Un momento dell'intervento di Bravi in Consiglio

Un momento dell’intervento di Bravi in Consiglio

Seduta fiume, ieri sera in Consiglio comunale a Varese, dedicata all’Ospedale e, in particolar modo, al Pronto Soccorso, dopo che, recentemente, la trasmissione  di Mediaset “Striscia la Notizia” aveva diffuso immagini relative alla condizione di disagio in cui si trovavano i pazienti ricoverati in quel reparto all’Ospedale di Circolo.

Un “Bravi contro tutti (o quasi)” potrebbe essere definita televisivamente la seduta di ieri sera, considerato che il dg dell’ospedale Callisto Bravi è stato il protagonista dell’audizione, chiamato a rispondere, interloquire, parare qualche colpo polemico da parte del Consiglio. Con il risultato finale che alcune perplessità che si potevano nutrire prima, restano intatte oggi, all’indomani della seduta. Presente, nel settore del pubblico, una cospicua rappresentanza degli infermieri del Pronto Soccorso varesino.

In apertura di seduta s0no intervenuti il presidente del Consiglio, medico, Roberto Puricelli e il sindaco Attilio Fontana, che ha giudicato “un’ottima sanità, quella lombarda e quella varesina”, auspicando di congiungere gli sforzi “per rendere ancora migliore la già ottima sanità”. Il sindaco è stato seguito da una breve introduzione di due consiglieri-medici, il professor Roggia (Lega Nord) e il dottor Corbetta (Pd).

Il dg Callisto Bravi ha presentato, con l’ausilio di una trentina di slide e un linguaggio qualche volta da addetti ai lavori, la situazione attuale. “Non è la situazione attuale – ha detto rispetto al Ps varesino -, non è stato risolto il problema, ma teniamo presente che sono molti e complessi i problemi”. Il riferimento era alla “ricetta Maroni” illustrata qualche giorno fa, che consiste in nuovi posti letto: dieci entro luglio, più quaranta nel medio termine. Difficile individuare le ragioni della recente emergenza-Ps: “La pressione sul Ps del gennaio scorso – ha rimarcato Bravi – è stata nettamente più forte di un anno fa. Ma questo è accaduto in tutti i Pd, e non solo a Varese”. Tra le ragioni, la diffusione dell’influenza, ma anche un dato strutturale: “Varese ha un indice di vecchiaia sensibilmente forte”.

Al termine dell’intervento di Bravi, sono partiti gli interventi dei consiglieri comunali. Il Movimento Libero Alessio Nicoletti si è fatto portatore di interrogativi che gli sono stati proposti da varesini: si può avere un’infermiera pediatrica per i prelievi ai bambini? E’ possibile un controllo maggiore per esenzioni ai disoccupati, che si sono trovati a dovere pagare certe prestazioni?

Ampio e articolato l’intervento del capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli, che tra i vari punti ha affrontato la questione del nuovo ospedale del bambino al Del Ponte: “Mi interessa sapere a che punto sono i lavori di completamento del polo materno-infantile – ha detto Mirabelli -. E’ stata in particolare mantenuta la promessa della Regione di fare investimenti adeguati?”.

Il Movimento 5 Stelle Francesco Cammarata ha difeso il servizio tv  di “Striscia la Notizia”: “Può avere gettato discredito sull’ospedale, ma grazie a quelle immagini siamo qui a parlarne”. Cammarata ha poi ribadito la domanda: “L’emergenza al Ps è stata davvero sanata?”.

Da Emilio Corbetta (Pd) l’ipotesi che la forte pressione sul Ps sia dovuta alla minore vaccinazione in seguito alle notizie negative sui vaccini. Da Corbetta anche un riferimento al DAMA, il servizio di medicina rivolto ai soggetti deboli: “Come sarà gestito in futuro?”.

Il DAMA è stato invece centrale nell’intervento di Giacomo Cosentino (Forza Italia), che ha svolto una completa panoramica sulle vicende del servizio attivato nel 2012, e che Cosentino ha definito “un vero fiore all’occhiello della città”. Il consigliere forzista ha sostenuto che il decreto Madia che viene evocato per cambiare la figura di riferimento del servizio (il dottor Mario Diurni) non presenta motivazioni valide.

L’intervento di Rocco Cordì (Sel) ha invece sottolineato come i problemi del Ps sono legati alla scelta di tagliare posti letto, scelta portata avanti da anni di politiche nazionali e del Pirellone.

Difesa a 360 gradi dell’operato del vertice ospedaliero quella scelta da Stefano Crespi (Ncd): “La realtà è molto diversa da quella che viene dipinta questa sera”. Un intervento che si è soffermato anche sulla trasmissione “Striscia”: “Non è grazie a Striscia che si è ridotta l’attesa media o che la diminuzione di posti letto è stata compensata dalla riduzione della degenza”.

Ultimo intervento quello del capogruppo della Lega, Giulio Moroni: “Quando si parla di ospedale è come quando si parla di calcio in Italia: sono tutti allenatori”.

Nella sua replica il dg Callisto Bravi si è soffermato sul progetto DAMA, annunciando che è stata individuata una nuova figura che entro un anno verrà stabilizzata. Nel frattempo sono quattro gli infermieri presenti tutti i giorni. Per quanto invece riguarda il Polo materno-infantile, i lavori sono stati realizzati al 90%, e comunque ha assicurato che entro il 2016 partirà l’attività. Quanto al servizio di “Striscia”, Bravi ha detto di non nutrire “alcun rancore”.

27 febbraio 2015
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