Varese

Varese, Torna Spoon River tra Lee Masters e Faber al Santuccio

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Uno spettacolo suggestivo che, ancora una volta, dopo il successo dei ritratti al femminile, rientra nella bella stagione Red Carpet. Vemerdì 27 febbraio alle 21 approda al Teatro Santuccio di Varese lo spettacolo “Dietro ogni scemo c’è un villaggio, dietro ogni blasfemo c’è un giardino incantato” di Edgar Lee Masters e Fabrizio De Andrè. Alla voce e tastiere Alessandro Cerea, alle chitarre Guido Zanzi, con le bravissime Sarah Collu e Serena Nardi, che cura anche la regia. Accanto a loro Leonardo Lempi, Andrea Benvenuto, Vittorio Bizzi.

Uno spettacolo che si potrà vedere nella città giardino, dopo che ha avuto un successo enorme con ben tre repliche a Villa Bossi, l’altra sede – oltre al Santuccio – della rassegna Red Carpet. Una messa in scena che intreccia quel capolavoro di poesia che è L’Antologia di Spoon River di Lee Masters con il disco che a quei versi dedicò il grande Faber.

Come raccontò Fabrizio De Andrè alla grande Pivano nel corso di un’intervista: “Spoon River l’ho letto da ragazzo, avro’ avuto 18 anni. Mi era piaciuto, e non so perche’ mi fosse piaciuto, forse perche ‘ in questi personaggi ci trovavo qualcosa di me. Poi mi e’ capitato di rileggerlo, due anni fa, e mi sono reso conto che non era invecchiato per niente. Soprattutto mi ha colpito un fatto: nella vita si e’ costretti alla competizione, magari si e’ costretti a pensare il falso o a non essere sinceri, nella morte invece i personaggi di Spoon River si esprimono con estrema sincerita’, perche’ non hanno piu’ da aspettarsi niente, non hanno piu’ niente da pensare. Cosi’ parlano come da vivi non sono mai stati capaci di fare.”

25 febbraio 2015
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