Varese

Varese, Proposta di legge Cgil contro precarietà e illegalità negli appalti

cantiere_sicurezzaLa Cgil di Varese scende in campo contro precarietà e illegalità negli appalti, e lo fa sostenendo la proposta di legge di iniziativa popolare a tutela dei lavoratori degli appalti che il sindacato della Camusso ha lanciato a livello nazionale.

Questa mattina il segretario generale della Cgil di Varese, Umberto Colombo, insieme a diversi segretari generali di categoria (Ciraci, Pizzo, Mottura, Vazzana, Ardizzoia, Filetti, Donghi, Tolomeo, Argiolas al posto di Nossa che era assente), ha illustrato la campagna che su questa legge vede la Cgil mobilitata con una serie di appuntamenti sul territorio per la raccolta firme: saranno allestiti gazebo: il 4 marzo, dalle 10 alle 14, a Busto Arsizio, l’11 marzo, dalle 10 alle 14, a Saronno, il 18 marzo dalle 10 alle 14 a Gallarate, il 25 marzo dalle 10 alle 14 a Varese. Nei principali Comuni è possibile sottoscrivere la proposta di legge negli stessi municipi.

Importante la mobilitazione per sostenere la proposta di legge: “sono davvero tanti i lavoratori, anche nel Varesotto, che sono legati ad appalti e subappalti, una condizione spesso difficile – rimarca il segretario Cgil di Varese Colombo -, tanti che, ad ogni cambio di appalto, rischiano di precipitare nella precarietà”. Lavoratori, continua Colombo, che operano in luoghi di lavoro diversi, dalle mense alla vigilanza, dalla manutenzione alle pulizie, spesso in grandi aziende o in realtà come l’aeroporto di Malpensa. “Una condizione difficile, che, ora, il Jobs Act, rende ancora più ardua”.

“Vogliamo insistere – precisa Colombo – sul fatto che non ci possono essere  lavoratori di serie A e di serie B. E da questo punto di vista la proposta di legge intende tutelare questi lavoratori sia sul fronte del trattamento ecomico sia su quello dei diritti”. Riflettori sul tema della responsabilità: “Non è possibile che l’appaltante scarichi sul commitente le responsabilità”.

Tra gli obiettivi della legge e della mobilitazione Cgil il contrasto degli appalti al massimo ribasso che tanti danni ha portato in questi anni, la difesa di regole che sanciscano diritti e posti di lavoro, l’esclusione dagli appalti delle imprese che non rispettano i diritti, la denuncia e la lotta contro illegalità ed evasione. “Non solo per ragioni etiche e sindacali – conclude Colombo -, ma anche per dire no alla concorrenza sleale”.

 

 

25 febbraio 2015
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