Varese

Varese, Consiglio provinciale, sì a statuto Ato. Rimborsi a membri cda

La sede della Provincia di Varese

La sede della Provincia di Varese

A più di due mesi dall’ultima seduta, si è riunito ieri il Consiglio provinciale a Varese. Uno spazio di tempo che ha visto procedere alcune questioni come lo Statuto della Provincia e l’Ato.

Una seduta che ha visto alcuni punti all’ordine del giorno, che si è iniziato ad affrontare dopo che il consigliere forzista Giuseppe Taldone, che ha presentato un’interrogazione relativa alla riorganizzazione di Poste Italiane che comporta una chiusura di alcuni uffici postali. Taldone ha preso in considerazione il caso di Voldomino (Luino) sottolineando come le misure di riorganizzazione del servizio postale possa produrre “una desertificazione sociale e di servizi”. Taldone ha chiesto al presidente Gunnar Vincenzi quali siano le iniziative che la Provincia intende intraprendere su questo fronte.

“Siamo attenti alla situazione – ha risposto il presidente della Provincia – e abbiamo già avviato contatti con il Comune e con il direttore delle Poste Italiane”.

Si è dunque arrivati al punto relativo alla presa d’atto della insussistenza dell’incompatibilità tra ruolo di consigliere provinciale e condizione professionale del consigliere Ncd Marco Magrini, una insussistenza che è stata ripetutamente verificata, a partire da una sentenza del Tar di Napoli. Magrini ha preso la parola per stigmatizzare un “accanimento” nei suoi confronti da parte di Forza Italia e Lega Nord, criticando “un’operazione mediatica e un approccio personalistico poco edificanti”.

Sono stati poi eletti il presidente e il vicepresidente della Commissione consigliare Statuto: per la maggioranza il consigliere Magrini ha proposto come presidente il consigliere Pd di Saronno Alfonso Attardo, mentre a nome delle minoranze il consigliere Galparoli ha proposto come vice l’Udc varesino Ennio Imperatore. I due nomi sono stati eletti all’unanimità.

Infine si è arrivati a trattare lo statuto dell’Ufficio d’ambito, che è stato approvato. Sul tema è intervenuto il Pd bustocco Valerio Mariani, cha ha proposto “una revisione e un adeguamento richiesto dalla conferenza dei sindaci e da noi accolto. Lo statuto rispetta i principi delle scelte fatte dalla conferenza dei sindaci a suo tempo e anche il percorso che ha portato all’approvazione ha visto il coinvolgimento degli amministratori locali”.

“L’impianto è simile a quello che viene oggi abrogato – ha continuato Mariani -, tranne alcuni cambiamenti, e tra questi anche il riconoscimento di un rimborso spese chilometrico ai membri del CDA, compenso che finora non era stato normato”. Tre le proposte di emenendamenti presentati dal consigliere Galparoli.

25 febbraio 2015
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