Varese

Varese, Attacco Pd alla funicolare con oltre 2 milioni di perdite

La funicolare di Varese

La funicolare di Varese

La Giunta Fontana, anche quest’anno, ha deliberato il programma di esercizio della funicolare del Sacro Monte.

Ciò avviene nonostante, come più volte denunciato dal PD varesino (esemplari, a tale proposito, le interrogazioni presentate dal capogruppo Fabrizio Mirabelli), secondo i dati forniti da AVT, risulti evidente il profondo rosso di un impianto che, inaugurato nel 2000 dalla Giunta Fumagalli, non ha davvero mai funzionato, giungendo ad accumulare, complessivamente, anno dopo anno, circa 2,5 milioni di euro di perdite, a fronte di poche giornate di apertura e di un numero sempre minore di passeggeri trasportati.

Fabrizio Mirabelli non esita, pertanto, a ribadire: “Negli anni scorsi, a causa di questi risultati oggettivamente imbarazzanti avevamo chiesto alla Giunta Fontana, visto che la legge regionale n.6/2012 in materia di trasporto pubblico locale affidava alle nascenti agenzie dei trasporti la rimodulazione dei servizi, se intendesse rimediare a questo clamoroso fallimento, cercando di riproporre la tematica dell’impianto a fune a livello regionale oppure se ritenesse più opportuno rinunciarvi definitivamente”.

“Il tema molto concreto – sottolinea Mirabelli – era, infatti, se, in futuro, la funicolare di Varese, trattandosi di una iniziativa di sviluppo turistico,  avrebbe potuto avere la speranza di accedere ai finanziamenti regionali,  perché, il nostro impianto, a differenza, ad esempio, della funicolare di Brunate a Como, non ha mai potuto percepire i fondi per il trasporto pubblico locale. Nella consapevolezza, peraltro, che anche se l’Amministrazione Fontana fosse riuscita ad inserirla nel trasporto pubblico locale, sarebbe stata costretta a tenerla aperta tutti i giorni, senza avere la garanzia che i conti potessero mai migliorare.“

“Ci spiace – conclude Mirabelli – che, anche quest’anno, l’Amministrazione Fontana abbia scelto di riattivare la funicolare senza alcun calcolo dei costi e dei benefici. Ci rammarica, in particolare, che, neanche questa volta, sia stata in grado di affrontare le problematiche dell’impianto in un generale piano di riassetto dell’accessibilità del Sacro Monte. C’è solo da augurarsi che i flussi turistici legati ad Expo 2015, questa volta, compiano almeno il miracolo di limitare il nuovo bagno di sangue che si prospetta.”

25 febbraio 2015
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