Varese

Varese, Premio Chiara in bilico: nessuna certezza sull’edizione 2016

Presentato il Premio Chiara 2015

Presentato il Premio Chiara 2015

Presentata la nuova edizione del Premio Chiara-Festival del Racconto a Villa Recalcati, sede della Provincia. Un lancio che, questa volta, appare allarmato per i tagli di risorse che disegnano un punto interrogativo sul futuro della manifestazione culturale principale della nostra provincia, che taglia il nastro della sua 27a edizione.

“A settembre potrò comunicare se ci sarà il prossimo anno – dichiara Bambi Lazzati, che con Romano Oldrini è l’anima del premio e dell’associazione Amici di Piero Chiara -, perchè allora potrò dire se ci saranno le risorse per sostenere le basi del premio, dalla segreteria al commercialista ecc. Le spese vive sono 30 mila euro, e al momento non siamo certi che ci saranno”. Del resto, la Lazzati non vuole rinunciare alla gratuità del premio: “Ci sono altre manifestazioni come il festival di Mantova in cui si paga il biglietto, mentre il Chiara ha sempre fornito i 450 volumi alle giurie gratuitamente”.

Tutti ascoltano l’allarmato resoconto della Lazzati: “Certo, nel corso degli anni qualcuno ci ha lasciato, come Ad per il Premio alla carriera o l’Enel per il Premio Le parole della musica. Ma è normale che questo accada in 27 anni. Resta il fatto che il Chiara sia un evento radicato e di alto livello culturale”. Ringraziamenti al Comune di Varese, rappresentato dall’assessore alla Cultura Simone Longhini, per avere creato un contatto con A2A.Accolto a braccia aperte il nuovo sponsor, l’agenzia per il lavoro di Gallarate, l’Openjobsmetis, che con il suo ad Rosario Rasizza si dichiara orgoglioso di entrare nella famiglia del Chiara, elogiando “talento e creatività”. Confermato il sostegno anche da parte della Fondazione Comunitaria del Varesotto, che con il segretario generale Carlo Massironi ribadisce l’interesse per gli eventi culturali radicati nel territorio nonostante una tassazione che cresce sempre di più.

Quanto alla Provincia di Varese e al Bando Expo vinto dal Chiara (con un contributo di 30 mila euro), “se ci arriveranno questi soldi bene, altrimenti il prossimo anno non faremo la manifestazione, o dovremmo ridurla parecchio”. Grande l’impegno assicurato dal consigliere provinciale Alberto Tognola. E la Regione? Nessun rappresentante era presente alla conferenza stampa. Bambi Lazzati dice di avere scritto una lettera al governatore Roberto Maroni, ma pare non ci sia altra strada che quella di partecipare a bandi.

Si parla di un’ipotesi innovativa: tutti i Comuni della provincia potrebbero fare gioco di squadra e sostenere – tutti insieme – il premio, ipotesi alquanto incerta, considerate le difficoltà di piccoli e medi Comuni.

Molte le preoccupazioni per il prossimo anno, dunque, con la sensazione che la crisi e i tagli non lascino grande spazio all’ottimismo. Nel frattempo non mancano novità e proposte interessanti, anche se, ancora una volta, il Chiara alla carriera non andrà al Nobel Dario Fo.

A partire dal Premio Chiara alla carriera: Bambi Lazzati parla del grandissimo David Grossman, isreaeliano tra i migliori scrittori contemporanei. Grande curiosità per la coppia Sgarbi (Elisabetta)-Sgarbi (Vittorio) che metterà a confronto i Sacri Monti di Varese e di Varallo. Gianni Berengo Gardin potrebbe essere la special guest per la fotografia. Tante belle idee, ma gli organizzatori sottolineano: “la realizzazione degli eventi dipenderà dall’entità dei finanziamenti”. Speriamo in bene.

 

20 febbraio 2015
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