Varese

Varese, La ricetta-Maroni per i problemi del Pronto Soccorso

Da sinistra Mantovani, Maroni e Fontana

Da sinistra Mantovani, Maroni e Fontana

“Sono molto soddisfatto degli interventi decisi per il Pronto soccorso di Varese. Quando c’è una criticità, come quella evidenziata qui, noi interveniamo, anche se non possiamo metterci ulteriori risorse aggiuntive, che non abbiamo, e quelle che abbiamo ci stanno venendo tolte dal Governo, per cui dobbiamo intervenire recuperando efficienza e, se serve, cambiando il modello di gestione, dobbiamo intervenire con il metodo applicato qui per il Pronto soccorso”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Varese, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la Sede territoriale di Varese della Regione Lombardia per illustrare gli interventi decisi per il Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Macchi. Presente alla conferenza stampa anche il sindaco di Varese Attilio Fontana.

“Oggi – ha illustrato il presidente – sono state decise e pianificate una serie di misure immediate, da 30 a 120 giorni, che risolveranno queste criticità: ovviamente tra 120 giorni, quindi a luglio, ci sarà una verifica per controllare se queste iniziative assunte avranno portato ai risultati sperati”. “A luglio faremo quindi un nuovo incontro – ha concluso – per valutare, intervento su intervento, quali di queste misure hanno funzionato e quali no e se sarà necessario o meno intervenire nuovamente”.

Ad annunciare le novità il vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani. “Questi interventi – ha spiegato Mantovani – fanno seguito alle azioni già intraprese da parte di Regione Lombardia dal gennaio 2014 per affrontare i problemi del Pronto soccorso dell’ospedale di Varese. Si tratta di un percorso che ha visto, ad esempio, l’assunzione di personale in più per l’ospedale”.

“Le criticità dell’azienda ospedaliera – ha spiegato Mantovani – sono da riferirsi al Pronto soccorso del presidio Macchi per la sua attrattività, che determina un’eccessiva saturazione dei letti. Questo è un segno di qualità della struttura e un attestato della grande professionalità di medici e operatori, cui va il nostro plauso e  ringraziamento”. A gennaio il 40 per cento dei pazienti del pronto soccorso arrivava da Varese, il 60 per cento da fuori distretto. “Anche questo – ha spiegato il vice presidente – va corretto”. La media di ricoveri è del 17 per cento.

A Varese c’è anche un numero di prestazioni per paziente di Pronto soccorso e un tempo di degenza pre intervento superiori alla media regionale. “Si tratta di problemi – ha spiegato Mantovani – che intendiamo affrontare insieme all’Ao e all’Asl attraverso la presa in carico territoriale per la degenza medica, l’organizzazione interna e il potenziamento della terapia intensiva per la degenza chirurgica”. A fronte di un indice standard di posti letto per acuti, pari a 3 per 1000 abitanti, a Varese nord si attesta a 2,5, a Varese sud a 3,3. “Il compito dell’Asl – ha aggiunto Mantovani – è intervenire se c’è uno scostamento”.

“Vanno operati interventi anche di potenziamento del territorio – ha detto ancora Mantovani -, per ridurre gli accessi impropri e indirizzare ad altre strutture i pazienti che non richiedono l’intensità di cura e la specializzazione presenti al presidio Macchi. Lavoriamo perché all’ospedale Macchi si affermi un nuovo modello organizzativo più rispondente alle esigenze dei cittadini”.

Questi nel dettaglio gli interventi previsti.

A breve termine: attivazione (da luglio 2015) della terapia subintensiva presso l’Ospedale di Circolo (10 posti letto); potenziamento delle risorse per gli ambulatori dei codici minori del PS ed eventuale separazione degli ambulatori rispetto al PS. A medio termine: definizione e attuazione di criteri per operare una ridistribuzione dei posti letto a vantaggio degli ospedali con indici di saturazione critici; attivazione di almeno 40 letti di subacuti/bassa intensità all’interno dell’Ospedale di Circolo (anche attivando un bando per sperimentazione gestionale); potranno essere individuati nuovi spazi di degenza al Monoblocco trasferendo studi medici; progressivo spostamento dei casi pediatrici all’Ospedale del Ponte (attivazione chirurgia pediatrica).

Nell’immediato: attivazione di un gruppo di esperti, coordinato da Areu, per eseguire un audit del Pronto soccorso, nella linea intrapresa dalla Regione per il miglioramento del sistema Emergenza/Urgenza entro 30 giorni un documento di revisione organizzativa; realizzazione di un sistema informativo per garantire informazioni in tempo reale ai cittadini su numero pazienti in attesa e sui tempi stimati di trattamento nei PS della provincia. A breve termine: attuazione degli interventi di revisione dell’organizzazione previsti dagli esperti, che costituiranno obiettivi di mandato del DG; miglioramento dei servizi diagnostici per interni, per ridurre la durata della degenza.

Definizione di modalità per garantire flessibilità dei servizi erogati dalla continuità assistenziale legate a prevedibili picchi di affluenza anche attraverso potenziamento degli ambulatori a libero accesso. Avvio progetto Creg da parte di Asl Varese con prevista riduzione del ricovero per i pazienti cronici complessi. Sperimentazione di forme di presa in carico dei pazienti con una maggiore componente di fragilità rispetto alla componente sanitaria con accesso diretto alle strutture su indicazione dei MMG.

 

 

20 febbraio 2015
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