Varese

Varese, Ballante (Fim-Cisl dei Laghi): un’inflazione di scioperi Fiom poco seguiti

download (28)Si è svolto stamattina davanti alla sede dell’Unione Industriali di Varese il presidio organizzato da FIM Cisl dei Laghi a supporto dell’iniziativa lanciata da IndustriAll (Sindacato europeo dell’Industria) in difesa del diritto di sciopero.

Un diritto che, precisa Mario Ballante (segretario generale FIM Cisl dei Laghi), è a tutt’oggi garantito in Italia: “Non mi risulta che nel nostro paese ci siano problematiche riguardanti gli scioperi. Ad oggi chi sciopera non viene discriminato, ovviamente fatto salvo le debite eccezioni. In particolare – prosegue il segretario generale FIM Cisl dei Laghi – nel nostro territorio non mi risulta ci siano cause in corso con riconoscimenti di questo tipo. Ciò conferma il fatto che, in generale, il diritto di sciopero sia tutelato”.

In Italia, paradossalmente, il problema è opposto: “C’è un problema di inflazione nella dichiarazione di sciopero – prosegue Ballante – In particolare nella nostra categoria abbiamo avuto molte dichiarazioni di sciopero da parte di FIOM, con un seguito però molto limitato. Questo svilisce il valore dello sciopero come strumento di lotta sindacale”.

A che pro, quindi, il presidio di stamane?  “Solidarietà. Vorremmo che le Associazioni Industriali italiane, a tutti i livelli, si facessero anch’esse portatrici della necessità del riconoscimento del diritto di sciopero nei paesi dove oggi è rimesso in discussione o proprio non esistente. Nel mondo – continua Mario Ballante – ci sono situazioni in cui questo diritto non è riconosciuto dalle costituzioni degli stati. Nella stessa Europa ci sono casi in cui la tutela del diritto di sciopero o non è presente (come in Turchia) o in cui viene messa in discussione (come in Spagna). Queste – la chiosa del segretario di FIM Cisl dei Laghi – sono situazioni su cui crediamo che, come sindacato europeo, sia importante prendere una posizione e fare pressione, affinché ci sia una crescita dei diritti laddove oggi vengono messi in discussione”.

18 febbraio 2015
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