Varese

Varese, Il romanzo di Maria Pellegatta anticipa l’impresa della Cristoforetti

La presentazione alla Feltrinelli di Varese

La presentazione alla Feltrinelli di Varese

Alla sua seconda prova letteraria, Maria Agostina Pellegatta, stupisce per una capacità anticipatoria rispetto ad un evento che sta tenendo tutti gli italiani con il fiato sospeso: Samantha Cristoforetti in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma che c’azzecca l’ex senatrice e deputata con l’astronauta? Nel suo romanzo “Il quaderno di Rosetta”, pubblicato da Emmeeffe Varese edizioni, e presentato nel pomeriggio alla Feltrinelli, la Pellegatta racconta la storia di otto donne di nazionalità diversa, impegnate alle Nazioni Unite, che decidono di trasferirsi su un pianeta che si chiama Archimede. Un volo di donne nello spazio concepito e scritto prima che l’astronauta italiana fosse lanciata. “Io l’ho preceduta, la Samantha – dice la scrittrice -. E comunque avrò il piacere di inviarle una copia del mio romanzo con dedica”.

Un viaggio nello spazio è al centro del nuovo romanzo di Maria Agostina Pellegatta, nata a Cassano Magnago, una lunga carriera politica, prima come deputata e poi come senatrice, in Parlamento e poi, più recentemente, una nuova vocazione letteraria. Una biografia di impegno istituzionale e di cultura che, alla Feltrinelli, è stata ripercorsa da Angelo Monti, che ha scritto l’introduzione al romanzo, con grande precisione e ricchezza di dettagli. Con questo romanzo la Pellegatta continua ad occuparsi di donne, ma con leggerezza e una scrittura avvincente, come ha sottolineato il giornalista Franco Tettamanti, “un romanzo che non cede mai alla retorica e non cade mai nel saggismo”. Storie di donne che hanno la capacità di rivolgere i riflettori su problemi e nodi ancora oggi di stretta attualità.

Come nel caso de “Il quaderno di Rosetta”, in cui la Pellegatta racconta di un viaggio nello spazio di otto donne moderne ed emancipate, giunte al vertice di un’istituzione internazionale come l’Onu, “la prima – rimarca la Pellegatta – ad avere varato, alla fine dell’ultima guerra, una Dichiarazione universale dei diritti umani in cui si stabilisce un criterio di eguaglianza a prescidere dal sesso”.  Ma una sorpresa attende le donne che si recano nel nuovo pianeta: là dove giungono trovano una vita come quella che si poteva vivere in Europa 150 anni prima, con tutti i problemi che allora affliggevano le donne, caratterizzate, come sottolinea l’autrice, da una netta “inferiorità giuridica”. Tra le donne che incontrano le ambasciatrici dell’Onu anche Rosetta, che consegna loro un quaderno a cui ha affidato la storia della sua vita. Potente immagine di una condizione femminile non identica ovunque, ma spesso arretrata e marginale, sia all’interno degli stessi Paesi cosiddetti avanzati, sia in altri Paesi. Un’immagine potente, pur espressa con uno stile che corre veloce e ci porta per mano a soffermarci su grandi temi umani.

 

14 febbraio 2015
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