Varese

Varese, Spunta Gino Strada nella discussione sulle cittadinanze onorarie

Gino Strada

Gino Strada

In Commissione Affari Generali discussione questa sera su quel campo minato che, soprattutto negli ultimi anni, è stato il conferimento delle cittadinanze onorarie da parte del Comune di Varese. Dalla conferma della cittadinanza al dittatore Mussolini alla stoppata richiesta di conferirla all’ex cavaliere Berlusconi, è stato un fronte incandescente su cui si sono susseguite polemiche a non finire. Al punto che si è pensato bene di varare un regolamento che finora non si era mai visto.

Dodici le cittadinanze onorarie che sono state conferite a Varese: Garibaldi, Mussolini, Charles Poletti (colonnello Usa), Guttuso, Alda Merini, la Brigata Alpina Tridentina, il presidente Cossiga (che tuttavia non è mai stata consegnata), Dacia Maraini, Bob Morse, Raga Navarro, Gianni Rodari (consegnato alla memoria). E’ stata approvata dal Consiglio anche il Dalai Lama, una benemerenza che si è persa nella nebbia.

Questa sera i commissari si sono domandati: d’ora in poi devono essere conferite a vivi e morti? Insomma, è ancora possibile assegnare una cittadinanza onoraria alla memoria? Ad entrambi, per il Pd Luca Conte, essendo una benemerenza senza effetti da un punto di vista anagrafico. Diverso il parere di Nicoletti (Movimento Libero): va data a chi è vivo, e non si revoca a chi è morto. D’accordo Cammarata (Movimento 5 Stelle): ai morti si possono intitolare strade e piazze. Si allineano anche il leghista Moroni e l’Udc Imperatore. Passa dunque la regola che la cittadinanza onoraria si dà a vivi, non iscritti all’Anagrafe del Comune di Varese.

A questo punto si è posto il problema delle motivazioni: perchè si dà una simile benemerenza? Dopo una lunga discussione se darla per il legame con Varese oppure estenderla anche per benemerenze conquistate anche su un piano più ampio, si arriva a decidere che il regolamento non limita tale benemerenza solo ai legami con Varese dei cittadini onorari. Interessante l’esempio proposto dal leghista Moroni: “E’ un modo per esprimere un legame e una solidarietà nei confronti di qualcuno, come potrebbe accadere con il fondatore di Emergency Gino Strada”. Un bel nome: potrebbe diventare qualcosa di più concreto? Chissà.

Infine si è parlato di chi possa proporre una cittadinanza onoraria: la giunta, un terzo dei consiglieri comunali, tremila cittadini (qualcuno, come il Sel Cordì, aveva proposto di abbassare tale numero, autenticando un migliaio di firme). Ad approvare, in Consiglio, la benemerenza ci deve essere una maggioranza qualificata: è Nicoletti a proporre i tre quarti dei consiglieri. “Maggioranza bulgara”, qualcuno sogghigna. Ma è questa la percentuale che passa in Commissione.

12 febbraio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 commenti a “Varese, Spunta Gino Strada nella discussione sulle cittadinanze onorarie

  1. Bruno Belli il 13 febbraio 2015, ore 10:47

    Ma, con i reali problemi della città e dei cittadini che potrebbero essere discussi, valutati e si spererebbe risolti (?) dalla commissioni, è necessario spendere del tempo su di un argomento quale la “cittadinanza onoraria”, riconoscimento, nell’attuale stato sociale europeo, italiano, lombardo e cittadino, talmente obsoleto ed inutile (così come quello dei “senatori a vita”, per trovare una similitudine) che dovrebbe essere addirittura cancellato da uno Statuto?

    Pensino, i Signori Consiglieri, a valorizzare al meglio le “ricchezze” reali già presenti sul territorio (e ci sono numerosi cittadini nati, cresciuti e vissuti a Varese che si “spendono” gratuitamente per la città), invece di farsi belli con regole per riconoscimenti a gente che con Varese, una volta conferita la cittadinanza e tornati alla loro “città”, non avrebbe più alcunchè da fare.
    Perchè, da anni, indipendentemente dalla casacca che Lor signori vestono, si fa di tutto per ignorare coloro che “rendon lustro a Varese” cercando al di fuori le “eminenze”, tipico atteggiamento che, nell’ “esterofilia” vede sempre più verde il giardino del vicino (snobismo, spocchia, miopia, o mediocrità intellettuale?)
    Bruno Belli.

  2. giuliomoroni il 13 febbraio 2015, ore 17:54

    Caro Belli, le cose bisognerebbe saperle bene prima di mettere in moto la penna.
    Ieri sera la Commissione Affari Generali era convocata per approvare il Regolamento per l’attribuzione della cittadinanza onoraria e non certo per discutere a chi darla.
    Nel corso della seduta tutti i commissari hanno dato il loro apporto per migliorare questo strumento che disciplinerà – una volta approvato dal Consiglio Comunale – la possibilità di conferire questa benemerenza; i nomi che sono saltati fuori nel corso della discussione sono stati fatti al solo fine di spiegare le diverse ipotesi (darla ai vivi o anche a chi non è più tra noi; limitarne l’attribuzione ai soli Varesini o anche a chi non ha diretto rapporto con la città; darla a chi si è distinto a favore di Varese o anche a chi opera a servizio dell’umanità e così via).
    La Commissione 1, Affari Generali e Legali, si occupa (anche) dei Regolamenti di cui si deve dotare il nostro Comune per il suo funzionamento.
    Le sedute delle Commissioni sono un filtro obbligatorio prima che i Regolamenti o le delibere arrivino in Consiglio; il lavoro delle Commissioni è quindi un momento fondamentale dell’attività amministrativa, dove maggioranza e minoranza condividono un lavoro che tende al possibile miglioramento dello strumento o della delibera.
    Ciascuna Commissione, delle 10 previste, si occupa di uno specifico settore della vita amministrativa ed in molte di esse si tratta anche dei “reali problemi della città e dei cittadini”. Per questo La metto tranquillo sul punto ed attendo che Lei, al prossimo giro possa venire eletto: La vedrei bene nella Commissione Cultura.
    Cordialmente,
    Giulio Moroni

  3. Valentina il 13 febbraio 2015, ore 18:05

    Bravo Belli, concreto come sempre Ha perfettamente ragione.

  4. Bruno Belli il 13 febbraio 2015, ore 19:49

    Caro Moroni,
    non me la prendo con il fine ultimo delle commissioni.
    Se Lei legge con attenzione ho anche scritto che tale istituto (cittadinanza onoraria) “andrebbe cancellato” dallo Statuto comunale.
    Quindi, in ogni caso, lo ritengo inutile, come il discuterne la disciplina.

    Non credo che mi candiderò e sarebbe comunque difficile che possa venire eletto.
    E poi, proprio “commissione cultura”? O assessore, o niente! :-)

  5. giuliomoroni il 14 febbraio 2015, ore 09:50

    Caro Belli vedo che Lei ha già dei piccoli fans tipo la signora Valentina che nulla avendo di meglio da fare Le da ragione, così, tanto per fare prendere aria alla tastiera e quindi forza, Varese ha bisogno di cittadini onorari! (Sarebbe senz’altro un ottimo Assessore alla cultura).
    g.m.

  6. Marco il 18 febbraio 2015, ore 11:12

    Eh, eh, eh, Belli muove sempre le acque e mostra le “incongruenze” della “logica” politica.
    E certi politici, si inc…avolano.
    Vada avanti così, Belli, sempre più in alto!!!

Rispondi

 
 
kaiser jobs