Varese

Varese, Corteo dell’estrema destra in città per ricordare le foibe

Un momento della manifestazione

Un momento della manifestazione

Molto atteso il corteo che questa sera si è svolto nel centro di Varese, organizzato da alcuni gruppi di estrema destra in occasione del Giorno del ricordo istituito per ricordare le foibe e l’esodo delle popolazioni di Istria e Dalmazia. A dare vita alla manifestazione sono stati Casa Pound, Forza Nuova e la Comunità militante dei 12 Raggi a livello provinciale. Diverse le presenze a titolo personale, come l’ex assessore Stefano Clerici e il consigliere comunale forzista Giacomo Cosentino.

Come spiega Gabriele Bardelli, responsabile provinciale di Casa Pound, “è la prima volta che si svolge una manifestazione a carattere unitario a Varese”. Bardelli sottolinea che il Giorno del ricordo “è legato purtroppo ad una serie di eventi che sembrano feste comandate, ma si dimostrano senza contenuto”. Continua Bardelli: “Si dice che la pacificazione in Italia ci sarà quando le foibe verranno giustificate. Ma noi non potremo mai accettare non solo i morti delle foibe, ma neppure l’esodo degli istriani”.

Per Federico Russo, responsabile provinciale di Forza Nuova, sottolinea come il tragico evento sia stato “un dramma degli italiani, che hanno perduto la loro identità e i loro diritti”. Da parte sua, Alessandro Limido, responsabile provinciale della Comunità militante dei 12 Raggi, rifiuta l’espressione di Giorno del ricordo. “Non c’è bisogno di un giorno in cui ricordare le vittime delle foibe: le ricordiamo sempre, ogni giorno”.

Una riunione dei gruppi di estrema destra potrebbe essere il punto di partenza per un percorso politico? “Siamo qui per ricordare”, taglia corto il responsabile di Forza Nuova. Così Limido: “Vedremo come andrà questa sera”.

Il corteo che è stato seguito dalla presenza di un significativo numero di poliziotti, si apriva con un tamburo, una corona e le bandiere di Istria, Fiume e Dalmazia. 150 i partecipanti, giovani nella stragrande maggioranza, partiti attorno alle 20 da piazzale Trieste davanti alla stazione dello Stato e, percorrendo via Morosini, via Vittorio Veneto e corso Aldo Moro, giunti nella centralissima piazza Monte Grappa hanno deposto una corona in ricordodelle vittime delle foibe e poi hanno svolto un striscione con la scritta “Nel ricordo non li avete uccisi”. Un minuto di silenzio ha chiuso la manifestazione.

 

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10 febbraio 2015
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