Varese

Varese, Molinari (Pd): centrodestra inconcludente, tanti annunci pochi fatti

Il Pd Roberto Molinari

Il Pd Roberto Molinari

Ultimo anno di mandato per la maggioranza di centrodestra che governa Palazzo Estense. Un anno importante, dato che, al termine di Expo, partirà una delle campagne elettorali più lunghe per la città. “Se dovessi usare una battuta, mi verrebbe di parlare di saldi di fine stagione”,interviene Roberto Molinari, componente della Direzione provinciale del Pd di Varese.

“L’immagine del Comune di Varese si può riassumere così – prosegue Molinari -: noto una maggioranza di centrodestra che fa grandi annunci, ma non decide su nulla, parla di grandi opere capaci di cambiare il volto della città, ma poi finisce per bloccarsi su ogni concreta decisione da prendere. Emblematico è il caso del vertice dell’istituto Molina: il bando è stato riaperto, poi è stato chiuso e ad un mese di distanza nessuna nomina è stata fatta”. Potrebbe trattarsi di “una lotta dei lunghi coltelli, in cui ci si sta già posizionando in vista delle prossime elezioni amministrative”.

Per quanto poi riguarda il cambio di maggioranza, Molinari non le manda a dire: “Il cambio di maggioranza non mi è parsa frutto di una riflessione e ricerca nuovi equlibri, ma è sembrata una congiura di palazzo con esiti imposti dall’esterno, buttando fuori il Nuovi Centro Destra e tirando dentro alcune componenti dorotee che in prospettiva potrebbero portare alla candidatura a sindaco dell’attuale vicesindaco”.

Un cambiamento nel centrodestra che ha cambiato anche l’articolazione dei gruppi in Consiglio comunale: “Il maxi gruppo che si è formato dà l’impressione di una maxi insalata russa, dove troviamo estrema destra e il doroteismo di ciò che resta di Udc, oltre a ciò che resta dopo la guerra in Forza Italia. Nessun vero collante, ma il tentativo di salvare salvabile dopo avere subìto per vent’anni lo strapotere della Lega”.Dunque, cosa dobbiamo aspettarci? Per Roberto Molinari “nessuna svolta in vista, nessun  rilancio dell’attività amministrativa dietro l’angolo, ma soltanto annunci, un grande, infinito spot elettorale a cui i varesini ormai non credono più”.

9 febbraio 2015
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