Varese

Varese, Il “Festival Rock’n Roll” del Cavedio punta a fare più vivace la città

Un momento del dibattito

Un momento del dibattito

Una kermesse di tre giorni ben riuscita, quella dedicata alla grande musica americana anni Cinquanta e Sessanta. Una kermesse, il “Festival Rock’n Roll Varese”, organizzata per il quinto anno a Varese dal Cavedio, con ambizioni che volano alto: “fare diventare Varese meno triste e con più Rock’n Roll”, come spiega uno degli organizzatori, l’inarrestabile Pino Tuscano, responsabile a livello regionale del DLF e promoter musicale.

Una città che vive a suon di Rock’n Roll non è davvero una cattiva idea. Tanto più che, in una città come Senigallia, si svolge una grande kermesse nei primi giorni di agosto. Anche a Varese si sta lavorando su questo fronte, e il programma degli ultimi tre giorni ha dimostrato che l’iniziativa vale davvero.

Lo si è capito ieri pomeriggio quando presso la sede di Varese Corsi si è assistito ad un interessante convegno su questa musica, i suoi miti e i suoi riti. Un dibattito assai partecipato, con molti giovani in sala, che ha ricordato come “Il Re è vivo”, intendendo per Re il grande Elvis.

A portare contributi e testimonianze due giornalisti come Franco Tettamanti e Maniglio Botti, e uno dei fondatori del Cavedio, Fiorenzo Croci. A inframmezzare i loro interventi un duo di grande livello: Marco Terminio e Giulio Stromendo. Accanto a loro una affascinante pin up anni Cinquanta, che ha reso la location del dibattito ancora più accattivante.

 

 

8 febbraio 2015
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