Varese

Varese, “Alla stessa ora il prossimo anno”, Columbro e De Laurentiis romantici e comici

Un momento della commedia proposta a Varese

Un momento della commedia proposta a Varese

Una lunga carriera dietro alle spalle, trascorsa sui palcoscenici di Broadway, è andata in scena al Teatro Ucc di Varese la commedia romantica di Bernard Slade “Alla stessa ora il prossimo anno”, racconto di una storia d’amore tra un uomo e una donna che, anno dopo anno, si incontrano lo stesso giorno nello stesso Motel. Una commedia simpatica, con qualche punta drammatica, costruita su misura di una coppia di attori protagonisti, in grado di dare voce ad un sentimento che cammina mentre il mondo, fuori da quella stanza, cambia e brucia le tappe.

Dopo diverse coppie di attori italiani che si sono cimentati con questa comedy divertente e leggera americana, ora è la volta di Marco Columbro e Gaia De Laurentiis, due attori conosciuti dal grande pubblico soprattutto televisivo. George e Doris si presentano in scena in brevi siparietti, inframmezzati da alcune immagini e note vintage che ci fanno viaggiare nel tempo, dagli anni Cinquanta ai Settanta. Con una punta di nostalgia quando sentiamo, in questa fredda stagione di renzismo, le note di “The Sound of Silence”.

Columbro e De Laurentiis danno un’ottima prova d’attori, con una comicità più contenuta e introversa Columbro, con toni più vivaci e nervosa De Laurentis. Davvero brava, Gaia, al punto che, in alcuni momenti della commedia, evoca l’umorismo fresco e raffinato di una grande del teatro comico italiano, la mitica Delia Scala. Non è così frequente trovare un’attrice che si trasforma, in un paio d’ore, con grande naturalezza, prima in una ragazzotta della provincia americana, una mamma dal grande pancione, una entusiasta figlia dei fiori che fa l’università a Berkeley, una donna manager in carriera. Tante maschere degne di una caratterista di alto profilo.

Quanto a Columbro, è nota la sua bravura. Anche lui gioca con le maschere, come quando appare con una capigliatura bianconeve oppure con una grande criniera afro. Ma colpiscono i suoi improvvisi capovolgimenti, inattesi e abilissimi, dalle battute alla velocissima incursione nei drammatici fatti americani, segno della capacità di spaziare in un ricco ventaglio di tonalità. Senza esitare nel vestire abiti che potevano essere indossati dal Jack Lemmon dei tempi migliori.

7 febbraio 2015
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