Cairate

Cairate, Percorso multimediale alla scoperta dell’antico monastero di Manigunda

La visita del presidente Gunnar Vincenzi e del vicepresidente Ginelli a Cairate

La visita del presidente Gunnar Vincenzi e del vicepresidente Giorgio Ginelli a Cairate

Al via il Polo Museale del Medioevo nel Seprio negli spazi, ampi e articolati, dell’ex Monastero di Santa Maria Assunta a Cairate. Un edificio stratificato, che comprende parti relative a secoli diversi, a diverse funzioni, ma che sono state incluse in un progetto di riqualificazione complessivo da anni portato avanti dalla Provincia di Varese.

Questa mattina, in occasione di un sopralluogo del presidente Gunnar Vincenzi e del vicepresidente Giorgio Ginelli, è stato presentato il terzo lotto di lavori nel grande monastero benedettino. Lavori per tre milioni e ottocentomila euro, con una significativa parte (due milioni e mezzo) coperta dalla Fondazione Cariplo grazie al bando relativo agli Interventi emblematici maggiori del  2013. Come ha rimarcato questa mattina il presidente Gunnar Vincenzi, “il Monastero di Cairate per bellezza e dimensioni rappresenta un polo culturale molto importante e Provincia di Varese, che in questi anni ha portato avanti il suo recupero, si appresta a completare l’intervento e a restituire nella sua completezza un patrimonio architettonico di grandissimo valore”.

Un polo museale certamente fortemente attrattivo, considerando l’affascinante contesto in cui si svilupperà. Nell’ex monastero restano elementi che ci riportano all’antichissimo monastero femminile che qui ha trovato dimora, a partire dalla fondatrice, la famosa Manigunda, badessa longobarda, di cui resta la tomba. Al piano terreno anche le celle delle monache, ma anche le tombe in cui venivano deposte le spoglie sedute su sedili di pietra.

Al primo piano del monastero, invece, sarà realizzato un vero e proprio museo multimediale, con sezioni dedicate al Tardo Antico e all’Altomedioevo, al Romanico, al Monachesimo medievale. Schermi e possibilità di interagire con immagini e didascalie da parte di visitatori, di alunni e insegnanti, di turisti interessati all’affascinante luogo. Non solo: tra le novità che sono state annunciate nel corso della visita di oggi anche la ricostruzione di volti partendo da teschi e scheletri rinvenuti nel corsi della campagna di scavi che sono stati realizzati. Si potranno così conoscere i tratti del volto, gli occhi, le espressioni degli antichi abitanti del Seprio.

Chicca finale: attraverso schermi che saranno allestiti lungo un corridoio, i visitatori saranno accompagnati da personaggi che, in costume, porteranno a conoscere i vari periodi dei quali l’ex monastero custodisce memoria imperitura.

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6 febbraio 2015
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Un commento a “Cairate, Percorso multimediale alla scoperta dell’antico monastero di Manigunda

  1. ombretta diaferia il 6 febbraio 2015, ore 18:29

    partiam alla ricerca di Manigunda…

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