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Varese, L’inviato di Striscia Max Laudadio al Circolo intervista Bravi

L'inviato Max Laudadio

L’inviato Max Laudadio

Max Laudadio, popolare inviato del programma televisivo Striscia la Notizia, ha fatto visita oggi all’Ospedale di Circolo. In particolare ha voluto intervistare il Direttore generale, Callisto Bravi, sulla situazione del Pronto Soccorso, oggetto nelle ultime settimane dell’attenzione di una parte della stampa locale.

Il Direttore generale ha riconosciuto le difficoltà con cui si devono spesso confrontare gli operatori del Pronto Soccorso, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui, al normale afflusso di pazienti, si aggiungono i casi legati al diffondersi dell’influenza, quest’anno ancora più numerosi considerato il calo nel numero di vaccinazioni.

Il fenomeno del sovraffollamento periodico dei Pronto Soccorso rappresenta del resto un fenomeno ben noto in tutto il territorio nazionale e che riguarda in particolare quegli Ospedali che esercitano una notevole capacità di attrazione. A questo proposito, è opportuno notare che il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese serve per il 40% cittadini di Varese e per il 60% pazienti provenienti da altri distretti. E’ proprio l’accesso libero dei pazienti a selezionare le strutture che offrono maggiori garanzie.

Semplicisticamente si tende a ricondurre le difficoltà di un Pronto Soccorso alla riduzione dei posti letto di degenza ordinaria, un fenomeno che sicuramente ha interessato anche l’Ospedale di Varese ma che deve essere considerato alla luce degli importanti e decisivi sviluppi registrati in campo medico, tali da ridurre in maniera drastica la durata dei ricoveri. L’esempio che forse rende meglio l’idea è quello degli interventi chirurgici per ernia, che in passato richiedevano fino ad una settimana di ricovero, mentre oggi non comportano nemmeno una notte in Ospedale.

Durante l’intervista il Direttore generale ha tenuto in particolare a sottolineare un aspetto: dai dati presentati anche in una recente conferenza stampa si evince chiaramente come le persone che attendono un posto letto in Pronto Soccorso per più di un giorno sono notevolmente diminuite, in alcuni mesi addirittura più che dimezzate. Ad esempio, questi pazienti nel maggio 2014 sono stati 56, rispetto ai 95 del 2013. Nel mese di luglio sono stati 74, contro i 151 dello stesso mese dell’anno prima. Nell’agosto 2014 sono stati 47, rispetto ai 143 dell’agosto 2013, e nel mese di settembre sono stati 84, rispetto ai 220 del settembre 2013. Bisogna aggiungere che sono anche migliorate le condizioni alberghiere in cui questi pazienti vengono ospitati. Sono state infatti allestite 2 sale del Pronto Soccorso con gli stessi arredi delle camere di degenza, ciascuna con cinque posti letto. E’ qui che stanno coloro che attendono di salire in reparto.

Diversa e’ la funzione dell’astanteria. In questo spazio, infatti, salve alcune eccezioni che non si possono escludere, sostano quei pazienti del PS per i quali sono ancora in corso gli accertamenti e che sono quindi in attesa o degli esiti di un esame di laboratorio, o di sottoporsi ad un esame di radiologia, o di una visita specialistica o delle visita finale di PS che precede le dimissioni. L’attesa può durare anche diverse ore a seconda dei singoli casi, come deve avvenire in un Pronto soccorso che funzioni e che agisca con scrupolo e coscienza nei confronti dei pazienti che vi accedono. Pazienti, e’ giusto ricordare, che sono per quasi il 90% codici verdi o bianchi. Durante l’intervista con Laudadio, il Direttore generale ha ricordato inoltre come la questione relativa al Pronto Soccorso è oggetto di un costante monitoraggio.

Il numero totale di accessi nel Pronto Soccorso nel 2014 è stato di 64.623, di cui il 16,8% sono stati ricoverati.

Nel corso dell’anno, inoltre, d’intesa con le organizzazioni sindacali del comparto, sono state studiate e adottate alcune misure finalizzate a contenere il carico di lavoro degli operatori. Tra le principali linee d’azione, è stata posta attenzione alla necessità di una rapida disponibilità nel corso della mattina di posti letto nei reparti ospedalieri. Si è definito un percorso organizzativo che eviti il rientro in PS di pazienti provenienti dai reparti. Si è regolamentato l’utilizzo dei posti letto di emergenza in PS. Per migliorare il comfort alberghiero, sono state sostituite le barelle dell’Osservazione Breve Intensiva di Pronto Soccorso con dei veri e propri letti. La Direzione sanitaria, inoltre, ha avviato una serie di incontri con l’ASL per la definizione di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi.

E’ stata infine sostenuta l’attività di telemedicina in ambito pneumologico e cardiologico.

3 febbraio 2015
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