Varese

Varese, Sold out per Teresa Mannino che rimpiange gli anni Settanta

Teresa Mannino a Varese

Teresa Mannino a Varese

Tanto per cominciare, chiede al pubblico chi è meridionale, poi chi è varesino, ed infine chi è varesino con genitori meridionali. “A Varese siete tutti meridionali”, conclude. E a chi alza la mano tra i varesini doc sibila: “Tu sei una minoranza etnica…”. Così comincia lo spettacolo di Teresa Mannino, “Sono nata il ventitrè”, andato in scena nella stagione del Teatro Ucc a Varese. Spettacolo di grande successo, con un vero sold out ed un pubblico in gran parte femminile.

Teresa Mannino, popolarissimo volto di Zelig, è un fiume in piena, con battute, aneddoti, ricordi in perfetto stile “Come eravamo”, un flusso di parole che si dipana tra le quinte di una Palermo, quella di Porta Felice, che è stata ricreata sul palco. Una scenografia leggera che ispira più di un capitolo dello spettacolo della Mannino.

Tanto divertimento, ma anche una vena un po’ nostalgica e un po’ di rimpianto per gli anni Settanta, quando i bambini si divertivano tutto il giorno, liberi e senza troppi impegni, andavano al mare e non avevano i genitori apprensivi e complessati di oggi, quando i bambini finiscono per essere un po’ prigionieri delle ansie dei grandi, vittime di troppi impegni e troppa protezione.

Oltre ai bambini di una volta, un altro tema caro alla Mannino sono i rapprti uomo-donna. Spesso la protagonista fa domande al pubblico, chiede di raccontare esperienze, sbeffeggia alcune risposte (soprattutto maschili). E inizia a parlare di uomini e donne afferrando figure e circostanze dell’Odissea di Omero, un po’ l’anticipazione di tutto ciò che è venuto dopo.

Un racconto veloce, che per poco più di un’ora e mezza si articola dal punto di vista di una che “è nata il ventitrè”, terza figlia di una coppia, ragazza che sceglie, in una famiglia di medici, di laurearsi in filosofia. E che dal basso, capovolgendo il mondo, si racconta. Che è poi la formula più classica del comico e della sua capacità di strapparci un sorriso e un applauso.

Bis finale: alcune osservazioni sul membro maschile, inclusa la possibilità che si…rompa. Magari cadendo dal letto mentre è eretto. “Meschino….”.

1 febbraio 2015
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