Varese

Varese, Mercoledì arriva la soluzione per il centro diurno Ozanam

Da sinistra Angelini, don Casale e Casarin

Da sinistra Angelini, don Casale e Casarin

Per rispondere alle povertà il Comune di Varese punta sul fare rete. E’ accaduto per il cibo, accade per i senzatetto. Lo ha ribadito, questa mattina in Comune, l’assessore a Famiglia e Persona Enrico Angelini, affiancato dal capo attività Sara Casarin. Presenti anche diversi esponenti del mondo del volontariato e del privato sociale. “La parte migliore di Varese”, si è lasciato sfuggire Angelini. Ma come ha rimarcato l’assessore, il problema non è “parlare di rete, ma praticarla concretamente, ogni giorno, per risolvere i problemi sul tappeto”. Lucidità e pragmatismo, nel mondo della politica, non sono poi così frequenti.

Per arrivare a questa logica, il Comune ha lanciato un tavolo operativo a cui partecipano tutti i rappresentanti del volontariato. Un tavolo che ha proceduto ad un monitoraggio delle iniziative già operative, pubbliche e private: oltre al Comune di Varese, anche Croce Rossa Italiana, Società San Vincenzo, Caritas, City Angels, Angeli Urbani, Banco Alimentare Non solo pane, Colce (Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione). Iniziative che faranno riferimento, come ad una cabina di regia, all’assessorato di Angelini.

Al di là di un criterio stabilito, e del coinvolgimento di realtà diverse, che garantiscono anche una molteplicità di approcci e riferimenti culturali, questa mattina si è fatto il punto anche sul Centro Diurno Ozanam alla Brunella, che è stato chiuso e che ha suscitato polemiche in città. In proposito è intervenuto don Marco Casale (Caritas), che ha rotto il silenzio mantenuto nelle ultime settimane, settimane di polemiche.

La posizione di don Casale è chiara: la soluzione del problema non è rigida ed univoca, ma è frutto di una sinergia. Dell’assistenza sanitaria si farà carico la Colce, mentre per quanto riguarda l’accoglienza diurna, è stato identificato un luogo più idoneo, che mercoledì prossimo sarà comunicato a tutti. Quanto alle polemiche, don Casale taglia corto: “Si è trattato di persone che hanno parlato a titolo del tutto personale, senza alcun rapporto con le soluzioni che abbiamo individuato al tavolo operativo”. Amen.

30 gennaio 2015
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