Varese

Varese, “Adotta un archivio”, cercansi mecenati per il Centro Insubrico

Il professor Fabio MInazzi davanti all'archivio di Antonia Pozzi

Il professor Fabio Minazzi davanti all’archivio di Antonia Pozzi

Forte appello del Centro Internazionale Insubrico per reperire nuove risorse finanziarie. Una richiesta che va sotto lo slogan “Adotta un archivio”, una richiesta che, come dice il professor Fabio Minazzi, che dirige il Centro presso l’Università dell’Insubria, “rivolgiamo alle imprese, ma anche ai singoli”.

Sono già 16, tra archivi e biblioteche, i fondi che sono giunti negli ultimi quattro anni al Centro dell’Insubria e che ora vanno valorizzati e fatti conoscere.

Occorrono risorse che possano sostenere il progetto scientifico, che lo stesso Minazzi riassume per punti: digitalizzare e informatizzare il materiale custodito al Centro (il costo si aggira sui 30 mila euro); riordinare e schedare ciò che è contenuto negli archivi (una borsa di ricerca annuale costa 23 mila euro); pubblicazione dei più importanti documenti dell’archivio (la pubblicazione di un volume costa 5 mila euro).

Ora l’Insubria lancia un appello per cercare imprese, enti, istituzioni, singoli mecenati che possano sostenere le attività del Centro, un fiore all’occhiello per Varese.

29 gennaio 2015
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