Economia

Sciopero dei bancari italiani, allarme Fiba Cisl su popolari che diventano spa

Sportello-banca_FN1Un contratto nazionale rescisso unilateralmente dall’Associazione Banche Italiane e la riforma degli istituti Popolari – che diventeranno SpA – sono i motivi principali che spingeranno FIBA Cisl e tutte le sigle sindacali dei bancari italiani a scioperare venerdì 30 gennaio.

Una serrata generale per ribadire con forza la contrarietà di FIBA alla situazione attuale, che vede gli impiegati di banca sviliti nella propria professionalità e sempre più precarizzati.

Tanti i punti focali su cui s’impernia la discussione. In primis la volontà di tornare ad un modello di banca sociale, contrario a quello verso cui si sta andando oggi, che metta al centro il cliente – visto sempre più come un numero – e non il profitto.

FIBA Cisl dei Laghi che in questi giorni ha anche portato avanti alcune iniziate di sensibilizzazione volte a rendere partecipe l’opinione pubblica di quello che è stato il mutamento della situazione lavorativa dei bancari e di tutti i problemi che riguardano questa categoria. Problemi che, inevitabilmente, ricadono poi sull’utenza.

Per farlo sono stati organizzati alcuni presidi dove si è cercato di spiegare ai passanti, attraverso un serie di volantini e la presenza sul posto di alcuni operatori, tutte le criticità del settore.

In ultimo le sigle sindacali, forti di una ritrovata unità e compattezza, sottolineano come questo sciopero generale sia stato organizzato anche a tutela dei diritti dei clienti, che devono essere nuovamente visti come persone e non come meri numeri.

29 gennaio 2015
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