Varese

Varese, Per il candidato sindaco il Pd lancia le primarie. Di coalizione? Mah

Il deputato Marantelli è uno dei possibili candidati?

Il deputato Marantelli è uno dei possibili candidati?

Il PD puo’ affermare con orgoglio di essere, per ora, l’unica forza politica in Italia ad applicare il sistema delle primarie nella scelta dei candidati alle cariche pubbliche.

Solo il PD puo’ farlo perché è l’unico partito saldamente in piedi nella transizione politica italiana e con una comunità vitale, perché ha delle leadership moderne e pragmatiche ed una vivace dialettica interna.

Chi pensa che il sistema delle primarie sia un progresso rispetto al sistema delle nomine decise nell’ambiente chiuso e ristretto degli “apparati” (come avviene per gli altri partiti italiani), deve sentirsi chiamato a trovare proposte utili a difenderne e migliorarne la regolamentazione laddove essa è particolamente debole, come dimostra quanto recentemente avvenuto  in Liguria.

Nella primavera del 2016 i cittadini di Varese dovranno scegliere il nuovo Sindaco. Noi del PD pensiamo che nella scelta dei candidati, sia del Centrosinistra che della Destra, occorra utilizzare dei meccanismi che premino, accanto alle competenze, all’onestà riconosciuta, allo stile di vita ed al talento, anche il consenso tra i cittadini. Per questo pensiamo che lo strumento delle primarie, pur disciplinato in modo piu’ coerente rispetto ad oggi, sia quello giusto per scegliere il loro aspirante Sindaco da parte di tutti gli schieramenti che saranno in campo.

Così, nel campo della Destra, sarebbero finalmente i cittadini a decidere se il candidato debba provenire dalla Lega (come negli ultimi ventidue anni)  o da quello di di Forza Italia.

E dall’altra parte, nello schieramento più moderato del Centrosinistra, saranno i cittadini a poter scegliere, qualora emergessero più candidati adatti a garantire una solida capacità di governo, chi considerano il loro “testimonial” ideale per le prossime elezioni amministrative.

Nel caso si verificassero le condizioni espresse, pensiamo che l’autunno di quest’anno sarebbe un periodo realistico in cui collocare le primarie per il Centrosinistra. Né un minuto prima, in quanto sarebbe troppo presto e si rischierebbe di “bruciare” il designato, né un minuto dopo, perché sarebbe troppo tardi e mancherebbe il tempo per il nostro candidato per farsi apprezzare nelle sue qualità personali e nell’impostazione del suo programma di mandato.

Se saranno solo del PD o saranno primarie di coalizione è ancora presto per dirlo. Questi sono infatti aspetti che, coinvolgendo altre forze politiche e componenti della “società civile” (liste civiche), necessitano naturalmente di un percorso più lungo.

Possiamo comunque dire sin d’ora che stiamo lavorando in maniera seria e pragmatica, oltre che per la costruzione del programma del Partito Democratico, anche per la costruzione di eventuali, ma non scontati, accordi di coalizione.

 Luca Paris – Segretario PD Varese

27 gennaio 2015
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14 commenti a “Varese, Per il candidato sindaco il Pd lancia le primarie. Di coalizione? Mah

  1. gimocchiverdi il 27 gennaio 2015, ore 17:24

    Prima di tutto bisogna interrogarsi se il PD e’ un partito di sinistra Il comportamento dei 101 deputati che hanno tradito il legittimo segretario di allora Bersani sulla elezione del presidente della Repubblica fanno pensare a tutt’altro. Certo per chi e’ stato comunista ed ha condiviso con la lotta e la passione politica la storia del partito da Togliatti, Longo, Berlinguer, sino a Natta, avere per segretario del partito il prestigiatore e illusionista fiorentino, si sente smarrito come chi ha perso la strada per tornare a casa. Altro che primarie ci vuole ben altro

  2. Fabrizio Mirabelli il 28 gennaio 2015, ore 12:00

    Prendiamo atto dell’opinione di “gimocchiverdi”. Ce ne faremo una ragione! Tuttavia, il PD è un partito proteso verso il futuro, non verso il passato. Per questo, desideriamo che il nostro candidato sindaco sia scelto dal maggior numero possibile di varesini e non soltanto da due o tre persone che, come accade per altri partiti, si arrogano il diritto di scegliere per tutti. Questo nostro desiderio può piacere o non piacere ma la realtà è che, a Varese, siamo l’unico partito ad offrire ai cittadini una simile opportunità di partecipazione. Lega e Forza Italia se ne guardano bene! Probabilmente, dopo 23 anni di governo della città, temono il giudizio del popolo sui loro numerosi fallimenti.

  3. gimocchiverdi il 28 gennaio 2015, ore 15:57

    Egr dott Mirabelli, che lei e tutti quelli che la pensano come lei nel PD se ne siano fatta una ragione che elettori di sinistra si rivolgano altrove per farsi rappresentare, dopo anni di militanza attiva, in quello che voi dite, sia diventato un partito proteso verso il futuro, e qui vi do atto, che effettivamente, siete molto avanti, avete fatto votare anche i cinesi in Liguria Sarete un partito planetario fra non molti anni,quello che non e’ riuscito a Stalin riuscira’ a Renzi. Ma io vorrei tornare al mio post inniziale se questo partito e’ l’erede del PCI oppure una nuova identita’ completamente sganciata dalle esperienze passate.Fare le primarie per scegliere il sindaco, facendo votare tutti, sara’ sicuramente un esercizio di grande democrazia e magari risultera’ che ad esempio esca il nome del dott Zanzi Daniele, persona molto degna ma non sicuramente vicina al PD come pensiero politico, lo candidereste come primo cittadino? Quello che fanno Lega e Forza Italia dal mio punto di vista e’ irrilevante,di sicuro non faranno mai la primarie per darsi la zappa sui piedi.Aggiungo solo una piccola postilla i politici del passato di sicuro le mani le avevano pulite e questa e’ una bella eredita’

  4. Sergio ghiringhelli il 28 gennaio 2015, ore 16:02

    Certo le primarie sono una bella cosa, e anche la Lega di recente ( vedi le elezioni del Presidente della Provincia) le ha introdotte. Ma a condizione che siano vere e non truccate.
    E a questo proposito,quello che negli ultimi tempi sta’ accadendo ( e non solo in Liguria) non è’ certamente un bel esempio.
    Sul fatto poi che devono essere i cittadini e non i Segretari di partito a sciogliere, abbiate almeno il pudore di stare zitti. Dopo quello che Renzi ci sta’ propinando sul l’elezione del Presidente della Repubblica.

  5. Sergio ghiringhelli il 28 gennaio 2015, ore 16:15

    Mi diranno che , per l’ elezioni del Presidente della Provincia non sono stati tutti i cittadini a sciogliere , ma solo i militanti della Lega. Meglio cosi’ che il dubbio di avere portato a votare gruppi organizzati come denunciato in Liguria.

  6. Fabrizio Mirabelli il 29 gennaio 2015, ore 10:47

    Vedo che l’Assessore Ghiringhelli è piuttosto nervoso! Non sono solito entrare nelle dinamiche interne agli altri partiti ma mi fa piacere che, seguendo l’esempio del PD, anche la Lega abbia tentato di introdurre le primarie. Peccato che alle primarie taroccate della Lega possano partecipare solo i militanti della Lega e che ciò, inevitabilmente, favorisca i candidati scelti da due o tre persone che, poi, vengono ratificati dalla base in una finta competizione. Le primarie del PD, invece, sono vere. Sono aperte a tutti i cittadini. E, in una competizione vera, può anche capitare che a vincere non sia il candidato scelto da due o tre persone ma quello che riesce a raccogliere più consenso. In alcuni limitati casi, in altre parti d’Italia, è anche successo che siano state commesse delle scorrettezze e che vi siano state delle degenerazioni che, mai, tuttavia, sono riuscite a ribaltare la volontà popolare. Ma qui il tema è un altro. Il PD di Varese farà scegliere il proprio candidato sindaco dai varesini. Perché, invece, la Lega ha paura di fare lo stesso? Capisco l’imbarazzo di chi, dopo 23 anni di governo della città, consapevole dei propri numerosi fallimenti, ha paura di fare esprimere il popolo. Ma chi glielo dice ad Umberto Bossi che la Lega salviniana, a differenza della vecchia Lega, ha paura delle “cabine elettorali” ? Proprio a Varese poi….

  7. Sergio ghiringhelli il 29 gennaio 2015, ore 20:59

    Caro Fabrizio , saranno i Cittadini a sentenziare se questi anni sono stati fallimentari oppure no’ , come , saranno loro a stabilire se , vorranno cambiare il governo della Città’.
    Certo , che se capiranno come è’ il vostro modello di amministrazione . Vedi il governo Romanio o come state amministrando la nuova Provincia di Varese.
    Ho l’ impressione che per il centrodestra le prossime elezioni Comunali potrebbero evolvere in una semplice formalità. Sai, quando si deve passare all’ azione concreta è’ tutta un’ altra cosa. È da qualche mese te ne dovresti essere accorto con la nuova , ( si fa per dire) Provincia che è’ passata da una centralita’ nell’azione di governo del territorio, ad un Ente che sa’ dice solo dei no’ al territorio stesso, a testimonianza dell’ ennesimo fallimento del tuo governo.

  8. Fabrizio Mirabelli il 30 gennaio 2015, ore 12:00

    Caro Sergio, dalla tua risposta prendo atto che il candidato sindaco della Lega sarà scelto, ancora una volta, dalle solite due o tre persone, cioè dalla vostra segreteria politica . Peccato! Sarebbe stato bello se, anche voi, questa volta, foste stati disponibili a fare partecipare i varesini. Naturalmente, saranno i cittadini a stabilire se gli ultimi 23 anni sono stati fallimentari oppure no. Quello che, invece, è già assolutamente certo è che voi preferite, per la scelta del candidato sindaco, un metodo obsoleto che esclude le persone normali, non politicizzate. Quanto alla nuova Provincia, credimi: lascia perdere! Fornisco solo un dato affinché tutti possano giudicare: le indennità degli Assessori dell’ultima Giunta Galli costavano ai cittadini circa 600.000 euro all’anno; i rimborsi dell’attuale Giunta Vincenzi fin’ora, sono costati ai cittadini, complessivamente, l’astronomica cifra di 100 euro al mese. Altro che centralità nell’azione di governo del territorio!

  9. Sergio ghiringhelli il 30 gennaio 2015, ore 19:08

    Certo per legge sono state abolite le indennità’. Dal canto mio sto’ monitorando gli interventi che l’ attuale Provinvia sta’ cancellando ad Enti Locali ed Associazioni..Come mi sto’ documentando sulle indennità’ percepite dagli attuali Amministratori presso altre forme di Enti pubblici, oppure su incarichi pagati dalla comunità’( ben retribuiti) di alcuni di questi.
    Perché’ ,caro mio , vi sono molti modi per mantenere gente che di mestiere fa il politico di professione.
    E poi, sei sicuro che sia giusto che il Presidente della Provinvia, che dovrebbe dedicare l’intera giornata ( e forse non basta) all’espletamento di tale incarico lo faccia gratuitamente ,
    Alla fine uno deve pur campare, altrimenti solo i ricchi potranno fare gli Amministratori.
    E credo tu non voglia questo.. O no’??
    Per le scelte della Lega, lascia perdere, per piacere.Dovresti averne abbastanza di ciò’ che il Pd sta’ passando!!!

  10. Fabrizio Mirabelli il 1 febbraio 2015, ore 21:35

    Caro Sergio, documentati pure. Pensa che io, invece, mi sono già documentato sulle indennità percepite dai vecchi Amministratori della provincia e dai loro amici presso altre forme di Enti pubblici e su incarichi pagati dalla comunità (ben retribuiti) di alcuni di questi. E ho trovato parecchie sorprese. Se vuoi, non ho nessun problema a confrontarmi con te su questo argomento. Quanto ai politici di professione, prendo atto che, evidentemente, non ti sono simpatici Bossi, Maroni, Salvini…. Per quanto mi riguarda, sono sicuro che l’attuale presidente della provincia saprà lavorare bene anche gratuitamente. Capisco che per voi questa cosa è incomprensibile ma credo che i cittadini la apprezzeranno molto. Comunque, il tema di questo articolo erano le primarie a Varese. Il PD le farà. Mi sembra di capire che la Lega, invece, ha paura del popolo.

  11. Sergio ghiringhelli il 2 febbraio 2015, ore 21:19

    Guarda Fabtizio , io non demonizzo i leader dei partiti che di professione fanno i politici.
    Questo è’ abbastanza scontato. Invece e molto sinceramente non mi va a genio quel sottobosco di portaborse , funzionari e azzeccagarbugli che nella vita , magari non hanno mai lavorato e campano di politica. Di qualsivoglia schieramento siamo.
    Mi pare chiara la differenza,
    Sulla presunta paura del popolo , mi sembra tu non voglia capire . La Lega non può’ aver paura di quello che la ha generata. Non una fredda segreteria o un manipolo di politicanti.
    Ma la gente , vera forza del movimento..
    Sul presunto lavorare bene dell’attuale Provincia , forse è’ presto per un giudizio .
    Però’ e’ anche vero che se il buongiorno si vede dal mattino , siamo alla frutta.

  12. Fabrizio Mirabelli il 3 febbraio 2015, ore 14:11

    Guarda Sergio, io non demonizzo coloro che solo per il fatto di avere in tasca la tessera di un partito diventano Assessori.. Questo è abbastanza scontato. Invece e molto sinceramente non mi va a genio quel sottobosco di politici non di professione che, avendo in tasca la tessera di un partito, collezionano indennità e gettoni di presenza in società pubbliche e partecipate, spesso inutili, senza magari avere la necessaria competenza, facendo enormi danni a tutta la collettività. Ritengo inaccettabile che questi “fenomeni”, i quali non si rendono neanche conto di avere goduto di rilevanti rendite politiche, pretendano di impartire lezioni di moralità al loro prossimo. Di qualsiasi schieramento essi siano. Quanto alla Lega, ribadisco che il tema di questo articolo erano le primarie a Varese: prendo atto che la Lega ha paura di farle per scegliere il proprio candidato sindaco. Altro che “gente vera forza del movimento”! Bossi, almeno, non aveva paura del popolo….Sulla nuova Provincia il buongiorno sono i 600.000 euro risparmiati per le indennità di presidente e assessori. Se il buongiorno si vede dal mattino, questo è un buon mattino per i cittadini.

  13. Sergio ghiringhelli il 3 febbraio 2015, ore 18:19

    Game over. Qualcuno brinderà dopo le Amministrative del 2016 . Allora vedremo chi i Cittadini avranno premiato. Se sarai tu i miei auguri non mancheranno,, come mi auguro se accadesse il contrario spero farai .

  14. Fabrizio Mirabelli il 3 febbraio 2015, ore 23:29

    D’accordo con te. Che sia una competizione vera ma leale. E che a vincere sia la città di Varese che non merita di essere la prima città in Italia per imposizione fiscale locale e solo la sessantaquattresima per qualità della vita.

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