Varese

Varese, Giorno della Memoria, a Villa Recalcati evocato lo sterminio dei disabili

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo con la regia di Andrea Minidio

Un’iniziativa sobria e ricca di spunti di riflessione si è svolta questa mattina a Villa Recalcati per celebrare il Giorno della Memoria, che cadrà tra due giorni, il 27 gennaio. Presso la sede della Provincia è stata realizzata, promossa da Anffas Varese e Fondazione Piatti, una mostra dedicata allo sterminio nazista dei disabili. Nell’atrio di Villa Recalcati immagini, didascalie, sormontate da camici bianchi, aiutano a ripercorrere il sentiero della follia dell’eugenetica e dello sterminio di chi veniva ritenuto indegno di vivere. In un angolo una giovane musicista suona con un arie di Bach per violoncello che rendono l’atmosfera della mostra raccolta come in un tempio laico.

Ma questa mattina si è svolta anche una cerimonia commuovente che è stata presentata da Paolo Bano, presidente di Anffas Onlus Varese, affiancato da Cesarina Del Vecchio, presidente della Fondazione Renato Piatti. Il Prefetto Giorgio Zanzi ha consegnato una Medaglia d’onore a figlia e nipote di Carlo Montalbetti, nato a Daverio, che fu arrestato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro forzato a condizioni durissime. Un’esperienza che tuttavia Montalbetti superò, riuscendo a tornare ad una vita lunga e fattiva. Come ha sottolineato il prefetto, “la medaglia è una sorta di risarcimento morale a militari e civili internati nei campi di concentramento e costretti al lavoro coatto, persone che spesso sono state colpevolmente dimenticate”. “Una medaglia consegnata alla famiglia – ha proseguito Zanzi – che consentiranno di ricordare sacrifici e grave disagio che il congiunto ha affrontato perchè italiano”.

A consegnare la medaglia il Prefetto e il sindaco di Varese Fontana. Presente, in rappresentanza della Provincia di Varese, il vicepresidente Ginelli e i consiglieri Bertocchi e Mirabelli. In prima fila era seduto il Comandante provinciale dell’Arma, Alessandro De Angelis, e il vicequestore vicario Maria Dolores Rucci.

Vera chicca della giornata lo spettacolo “Il rumore dei ricordi”, una messa in scena curata dagli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Artistico di Varese, diretto dall’ottimo Andrea Minidio. Uno spettacolo che, tratto dal bellissimo “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute” di Marco Paolini, ha visto i ragazzi dell’Artistico dare vita ai fantasmi dello sterminio dei disabili, che per molti fu la vera anticamera della Shoah.

Sarà proposta la versione televisiva di “Ausmerzen” di Marco Paolini, presso la Sala Montanari, la mattina del 27 gennaio e del 3 febbraio (due momenti riservati alle scuole) e per tutti la sera del 6 febbraio (per quest’ultimo appuntamento la presentazione sarà a cura di Alessandro Leone – Cinequanon).

Tutte le iniziative vedono la collaborazione del Comune di Varese, il patrocinio della Provincia di Varese e di Anffas Lombardia onlus, nonché il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto.

 

 

25 gennaio 2015
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