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Varese, Il Sel Cordì incontra il Prefetto: alta la guardia su chi alimenta tensioni

Il Sel Rocco Cordì

Il Sel Cordì

Il Sel Cordì

Il consigliere comunale di Sel, Rocco Cordì, esprime grande preoccupazione sulle polemiche di questi giorni sul tema islamici e nuova moschea. Da lui, insieme a gran parte delle opposizioni, era arrivata al sindaco Fontana la richiesta di ritirare le deleghe all’assessore leghista Fabio Binelli dopo un’intervista rilasciata dallo stesso Binelli ad un quotidiano locale. “Dopo dieci giorni in cui non ho ricevuto alcuna risposta in proposito – spiega Cordì – ho ritenuto opportuno rivolgermi al Prefetto Giorgio Zanzi, con cui mi sono incontrato”.

“Credo che non si possa criminalizzare un’intera comunità – continua Cordì -, un fatto di cui il Prefetto, in quanto massima autorità per l’ordine pubblico, deve tenere conto”. “Mi pare che abbia condiviso la necessità che in città non si generino situazioni di allarme – insiste il consigliere di Sel -. Le generalizzazioni sono pericolose. E se l’ultima Fallaci diventa la linea di governo, abbiamo già davanti i risultati: la politica di Bush negli Usa, con interventi sì nei Paesi da dove arrivano gli immigrati, ma per bombardare”.

Dunque, cosa ha garantito il Prefetto? “Che nei limiti e negli ambiti di sua competenza, terrà alta la guardia e vigilerà su tutto ciò che potrebbe alimentare le tensioni in città”. E quanto al Pd che in Aula si è astenuto sulla mozione anti-burqa? “Non commento per amor di patria. Del resto se la politica si piega a calcoli di opportunità, allora scivoloni ed errori sono dietro l’angolo”.

24 gennaio 2015
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