Varese

Varese, Snoq rilegge e commenta la Costituzione italiana

costituzioneSnoq Varese è lieta di annunciare che il 28 gennaio prossimo, alle ore 21, presso la Sala Consiliare del Comune di Varese, un’iniziativa per discutere di Costituzione e di attuazione della Costituzione. Saranno letti e commentati alcuni articoli della Costituzione particolarmente significativi. Relatore sarà Giorgio Grasso, Professore Associato di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi dell’Insubria.

Durante la serata sarà ricordata Mariella Gramaglia, animatrice e fondatrice di Snoq, scomparsa lo scorso ottobre dopo una lunga malattia, ideatrice dello spettacolo “In Contropiede, le donne rileggono la Costituzione”.

1° Gennaio 1948, entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. Quel giorno il nostro Paese è cambiato, così come le nostra vite. Ma fino a che non ci sarà la possibilità per ogni donna di conciliare liberamente la propria vita lavorativa con la maternità senza avere ripercussioni negative sulla propria crescita professionale, fino a che le ore di lavoro spese per la cura della casa e la cura dei propri figli non saranno equamente distribuite con i propri compagni e i propri mariti, fino a che le donne subiranno violenze fisiche e morali, fino a che alle donne sarà negato l’accesso a cariche politiche e posizioni di responsabilità per ragioni indipendenti dalle proprie competenze professionali, la nostra Repubblica non si potrà chiamare democratica perché una democrazia in cui non esiste questa uguaglianza di fatto è una democrazia puramente formale, non è una democrazia in cui tutti i cittadini possono concorrere alla vita della società e al suo continuo progresso.

Dicono le organizzatrici: “Crediamo che la Costituzione, per essere realmente attuata, abbia bisogno dell’impegno di tutte e tutti, donne e uomini indistintamente. E’ possibile, in contropiede, nelle discussioni attuali sulle riforme istituzionali, rileggere la Costituzione facendo attenzione a quei diritti che questo Paese non è stato in grado di tutelare? Noi pensiamo sia necessario, perché è solo partendo dalle fondamenta che si ricostruisce davvero una casa nuova”.

23 gennaio 2015
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