Varese

Varese, Mare Nostrum non c’è più. Ma il Consiglio ne parla e s’infiamma

barconiNon ha ritirato, il capogruppo della Lega Giulio Moroni, la sua mozione contro Mare Nostrum, l’operazione con cui il governo italiano è intervenuto in soccorso di migranti che sceglievano di raggiungere l’Italia con i barconi, spesso vittime di criminali senza scrupoli che li abbandonavano alla morte in mare. Nessun ripensamento e la mozione arriva al Consiglio comunale di ieri sera quasi a mezzanotte. Ora Mare Nostrum non c’è più, sostituita da un’iniziativa diversa, Triton.

Moroni spiega, presentando la mozione, che l’Italia è il paese del “volemose bene”, con un Papa “vuole accogliere tutti”. “Ma così – spiega Moroni – si fa solo assistenzialismo”. Mare Nostrum, prosegue il capogruppo del Carroccio, sostenuto ormai da una sparuta pattuglia di militanti del Carroccio, “è stata un fallimento, un disastro politico”.

“Una mozione fuori tempo massimo – tuona il capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli -. Comunque Mare Nostrum ha salvato 150 mila vite umane facendo arrestare 500 scafosti. E la Lega, seguendo Madame Le Pen, affronta la questione con superficialità e volontà di strumentalizzare”. Ma anche Ncd è molto duro in Aula. Parla Matteo Giampaolo è dice che non si può sparare su un’operazione “che è stata un successo”. “L’Italia aveva il dovere morale di intervenire”, rimarca Giampaolo.

Il forzista Giacomo Cosentino (che tiene ormai posizioni indistinguibili da quelle leghiste) tuona contro una “invasione selvaggia” del nostro paese, aggiungendo “gli stranieri vanno aiutati a casa loro”. Il suo capogruppo, l’Udc Ennio Imperatore, cita Casini che diceva: “è stato un gravissimo errore di cui andare fieri”. Parla anche il M5S Francesco Cammarata, che dice di “non vedere umanità in questa mozione”. “La Lega sta facendo campagna elettorale – dice Cammarata – e punta sui clandestini. I problemi dell’Italia sono altri”. A questo punto, visibilmente contrariato e polemizzando con il grillino, il sindaco Fontana esce dall’Aula (poi rientra e vota a favore della mozione).

Per Cordì (Sel) si fa confusione tra clandestini e rifugiati perchè “è una mozione strumentale”. Nicoletti (Movimento Libero) chiede se la mozione è emendata o no: “Se lo è, allora la Lega manda un segnale politico non indifferente”. Per il Pd Civati “si fa di quest’aula un uso strumentale”.

No, Moroni decide di non emendare la mozione togliendo – dopo l’intervento Ncd – i riferimenti a Mare Nostrum, mentre accetta l’emendamento di Imperatore (invece di clandestini la parola “non regolari”). E così la mozione va al voto e passa con 16 voti: a favore Lega, Forza Italia, Udc, anche se il consigliere ex Ncd Pramaggiore non ci sta e vota contro. Come del resto votano contro anche Pd, Ncd, Movimento 5 Stelle. Nicoletti si astiene.

 

 

 

 

23 gennaio 2015
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2 commenti a “Varese, Mare Nostrum non c’è più. Ma il Consiglio ne parla e s’infiamma

  1. roberto molinari il 23 gennaio 2015, ore 09:22

    Francamente il comportamento dell’UDC e dei moderati di FI ( o come si chiamano ora ) è incomprensibile. Tutti a fare a gare per essere costola della Lega ( tranne il coraggioso e “coerente” Pramaggiore ). Che l’UDC tenga a non “deludere” la Lega è chiaro. Dopo aver ottenuto il vicesindaco ora devono portare a casa la Presidenza del Molina, ma gli altri? Una ragione in più per i moderati e cattolici di Varese per abbandonare questa “barca” che fa acqua da tutte le parti e per rivolgersi al PD.

  2. giancarlo angeleri il 23 gennaio 2015, ore 14:24

    Ma non e’ che l’UDC voglia andare anche piu’ lontano, ben oltre piazza Repubblica ed ex collegio annesso? Si parli chiaro, almeno sappiamo che fine fara’ Varese. Poi ognuno trarra’ le sue conclusioni e votera’

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