Varese

Varese, Convegno Aime, il sottosegretario Bobba: rendite di posizione, addio

Un momento del convegno a Villa Recalcati a Varese

Un momento del convegno a Villa Recalcati a Varese

Affollato convegno, nel pomeriggio di oggi, presso Villa Recalcati, a Varese, organizzato da Aime (Associazione Imprenditori Europei). Un convegno che ha puntato ad affrontare tre temi: sviluppo economico, innovazione, rappresentanza, temi abbastanza tradizionali, nel dibattito economico, ma che qui hanno visto nettamente prevalere l’innovazione. Dopo i saluti introduttivi del sindaco di Varese, Attilio Fontana, e del presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, parte il confronto. Presenti in sala il Prefetto Giorgio Zanzi e il presidente della Camera di commercio di Varese Renato Scapolan.

Emblematico un filmato che suscita sorpresa e divertimento tra il pubblico seduto in platea: vengono proposti in successione due video relativi all’assistenza da parte dei meccanici ad un’auto da corsa impegnata in una gara. Il primo è un video girato negli anni Cinquanta, il secondo ai nostri giorni: i diversi minuti del primo si trasformano nei pochi secondi del successivo. Immagini che documentano come i tempi siano cambiati, anzi si siano maledettamente ridotti. Così l’economia e la competizione tra imprese. Lo sottolinea Giancarlo Pignone, vicesegretario di Aime. Che sul tavolo getta un carico da novanta: “Le nostre associazioni sono vecchie. Finito il collateralismo, di cui le associazioni sono vissute per anni, la rappresentanza è venuta meno”.  E poi, non soddisfatto, Pignone alza il tiro e dichiara: “Il Jobs Act è stato varato senza discussioni infinite, senza tempo perso a ragionare”.

Questa è l’aria che tira al convegno Aime: l’innovazione è la vera sfida, da catturare al volo. Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del lavoro, guarda le questioni dal punto di vista del governo Renzi: “Ha un piano ambizioso di riforme, c’è un disegno di rinascita del Paese”. Nessun rallentamento della voglia di innovare da quando Renzi è salito a Palazzo Chigi: “L’idea che si è voluta portare avanti – dice il sottosegretario – è che sono finite le rendite di posizione per chiunque. E se non prendiamo al volo le opportunità che offre la crisi, il rischio è quello di arretrare”.

23 gennaio 2015
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