Varese

L’Anpi di Varese celebra il Giorno della Memoria con il cinema

Un momento del film di Lizzani

Un momento del film di Lizzani

Anche quest’anno l’Anpi di Varese e provinciale celebra il Giorno della Memoria, occasione per fare memoria della Shoah che avrebbe dovuto sterminare, secondo l’ideologia nazista, gli ebrei. E lo fa con un ricco cartellone di proposte cinematografiche che vedono la collaborazione anche dell’Albero di Antonia, dell’Arci e di Filmstudio 90.

Ecco l’interessante cartellone:

SABATO 24 GENNAIO, ore 17.30 Filmstudio ’90, Via De Cristoforis 5 – INGRESSO LIBERO
PROIEZIONE DI HOTEL MEINA di Carlo Lizzani, Italia 2007, 110’
Tratto dal libro omonimo di Marco Nozza, con Hotel Meina Carlo Lizzani prosegue il suo percorso sulla storia italiana, in questo caso su fascismo e antifascismo come già aveva fatto per Achtung Banditi! raccontando una storia realmente accaduta a due passi da noi con grande rispetto e nessuna retorica per la memoria delle vittime. Dopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre tra gli Alleati e l’Italia, la vita della famiglia protagonista, che gestisce un albergo, e degli ospiti viene sconvolta dall’arrivo di un plotone delle SS, alla ricerca degli ebrei. Una pagina della nostra storia, ancora una volta per non dimenticare.
INTRODUCE LUIGI GROSSI “CIN”, CONCLUSIONI DI ESTER DE TOMASI

LUNEDÌ 26 GENNAIO, ore 18 e 21 Filmstudio ’90, Via De Cristoforis 5 – INGRESSO 5 EURO
MARTEDÌ 27 GENNAIO, ore 18 e 21, MERCOLEDÌ 28 GENNAIO, ore 18
DOMENICA 1 FEBBRAIO, ore 14.45 e 16.45
PROIEZIONE DI CORRI RAGAZZO CORRI di Pepe Danquart, Ger./Fra./Pol. 2013, 108’
Nel 1942 Srulik, un bambino di otto anni, fugge dal ghetto di Varsavia. Da quel momento cercherà di sopravvivere da solo nella foresta e in seguito in una fattoria polacca polacca assumendo l’identità dell’orfano cristiano Jurek. Durante il suo calvario, rischierà di perdere la propria identità ebraica incontrando persone che lo inganneranno per una ricompensa, lo picchieranno e cercheranno di ucciderlo, e altre disposte a rischiare tutto pur di aiutarlo. Tratto dal famoso libro di Uri Orlev, il film racconta con delicatezza, anche agli spettatori più giovani, il tema della Shoa.
INTRODUCONO E COMMENTANO GIULIO ROSSINI, ALESSANDRO LEONE E MATTEO ANGARONI

MARTEDÌ 3 FEBBRAIO, ore 21 Filmstudio ’90, Via De Cristoforis 5 – INGRESSO 4 EURO
PROIEZIONE DI INDESIDERABILI di Chiara Cremaschi, Italia 2010, 52’
Rieucros è un piccolo paese del sud della Francia, nella regione della Lozere. In applicazione del decreto di legge del 12.11.1938, Rieucros diventa un campo d’internamento per stranieri. Nell’inverno 1939-40 sono internate qui donne di 25 nazionalità, tutte considerate “suspectes”, cioè “responsabili della crisi economica, sociale e politica attraversata dalla Francia”. Baldina Di Vittorio e Giulietta Fibbi nel campo di Rieucros hanno compiuto 20 anni. Entrambe provenivano da famiglie di esuli italiani antifascisti e si sospettava collaborassero in prima persona con gruppi di matrice comunista. Al campo hanno condiviso il quotidiano con altre donne, il freddo, la fame e la voglia di restare lucide e vive, studiando, confrontandosi.
INTRODUCONO E COMMENTANO ISABELLA RISETTI E LUISA TRONCIA

SABATO 31 GENNAIO Salone ScopriCOOP, Via Daverio, ore 17.30 – INGRESSO LIBERO
PROIEZIONE DI LE ROSE DI RAVENSBRUCK di Ambra Laurenzi e Federico Girella, Italia 2006, 30’
Le rose di Ravensbruck è un documentario prodotto da ANED e da Fondazione Memoria della Deportazione per ricordare le oltre 900 donne italiane deportate a Ranvensbrück. Attraverso le immagini e le voci narranti di donne che riproducono scritti, testimonianze e fotografie di deportate italiane, si ripercorrono le tappe della deportazione dal momento dell’ingresso in Lager al giorno della Liberazione, ricomponendo in un affresco corale i tratti specifici della deportazione femminile.
INTRODUCE MARGHERITA GIROMINI, COMMENTA STELLA BOLAFFI, autrice de La balma delle streghe, l’eredità della mia infanzia tra leggi razziali e lotta partigiana, Editore Giuntina, e curatrice della pubblicazione dei diari partigiani del padre: Giulio Bolaffi, un padre partigiano ribelle e i ricordi paralleli della figlia Stella.

21 gennaio 2015
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