Salute

Chiuso centro Somsart a Comerio. Si mobilitano le famiglie dei pazienti

laboratoriPreoccupazione ed allarme presso la Somsart di Comerio. Una realtà importante del nostro territorio, un centro diurno psichiatrico frequentato quotidianamente da una trentina di malati, dai 18 ai 50 anni, nell’ambito di un’attività espressiva che punta all’integrazione dei malati stessi, secondo la lezione di un grande psichiatra varesino come il professor Edoardo Balduzzi. La struttura che è stata chiusa dal mese di gennaio, condizione che ha causato gravi disagi ai malati e alle loro famiglie. La situazione del centro, la chiusura, i disagi, le soluzioni-tampone vengono raccontate dalla psicologa Morena Grignani e da Sergio Di Siero, direttore delle attività artistiche.

Tra le ragioni della chiusura, la necessità di risistemare l’impianto di riscaldamento, ma anche lo slittamento della convenzione con la Regione che comporterebbe un finanziamento pubblico del centro diurno, considerato il fatto che dal gennaio 2014 il centro Somsart è stato accreditato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Dopo che per 12 mesi dall’accreditamento le spese sono state sostenute  completamente dalla famiglia Ranza-Crippa, da sempre vicina alla vita del centro e alla sua progettualità, l’attività riabilitativa è stata aperta a titolo volontario con quattro momenti settimanali di due ore ciascuno presso il Comune di Comerio, il Centro Formazione Musicale di Barasso, il Comune di Luvinate-Pro Loco che hanno messo a disposizione  degli spazi gratuitamente a sostegno del progetto. Una prosecuzione di attività indispensabile per non perdere l’accreditamento che è stata resa possibile dall’associazione dei famigliari dei pazienti Spes.

Resta però la necessità impellente che il centro diurno possa contare su adeguati finanziamenti pubblici (peraltro già individuati dall’Asl di Varese). Una necessità sostenuta con una raccolta di firme avvenuta tra chi frequenta il centro, famigliari, operatori, educatori.

21 gennaio 2015
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Un commento a “Chiuso centro Somsart a Comerio. Si mobilitano le famiglie dei pazienti

  1. Jane Bowie il 21 gennaio 2015, ore 09:29

    E’ un posto meraviglioso. Basta fare un giretto all’interno e guardare le opere appese alle pareti, tutte degli utenti, per rendersene conto. Semmai buttiamo via l’idea del “Expo Gate” e dedichiamo i soldi al territorio con posti come questi.

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