Chiasso

Chiasso, Salvator Rosa, genio e alchimia in mostra al m.a.x. museo

rosaUna mostra che certamente suscita curiosità e interesse è “Salvator Rosa (1615-1673) incisore. Trasformazioni tra alchimia, arte e poesia”, in programma a Chiasso, presso il  m.a.x. museo, con inaugurazione domenica 1° febbraio 2015, alle ore 15.30 (la mostra resterà aperta fino al 12 aprile).

All’inaugurazione saranno presenti Patrizia Pintus, Capo Dicastero Cultura di Chiasso, Werner Oechslin, professore emerito di Storia dell’arte e Storia dell’architettura, Politecnico Federale di Zurigo, direttore della Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Einsiedeln e co-curatore della mostra, Claudio Bonvecchio, professore ordinario di Filosofia delle Scienze sociali, Università dell’Insubria, e redattore di un saggio all’interno del catalogo della mostra, Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice m.a.x. museo e Spazio Officina, co-curatrice della mostra.

Conosciuto soprattutto come pittore, poeta e filosofo, in occasione dei quattrocento anni dalla nascita viene presentato al m.a.x. museo di Chiasso il Salvator Rosa incisore grazie ai disegni preparatori, alle preziose matrici in rame e alle corrispondenti stampe.

È inoltre messa in luce la fortuna critica di Salvator Rosa avuta con il mondo del Nord (Germania e Inghilterra) tramite la diffusione delle sue stampe ieratiche con iconografie inconsuete e le sue celebri Satire pubblicate postume.

Personalità complessa, collerica e al tempo stesso geniale, il grande maestro del Barocco esprime nelle sue pitture stoiche, mitologiche e filosofiche una continua curiosità e spirito di meraviglia che tocca anche l’aspetto esoterico, alchemico e magico fino a quello musicale e poetico.

I materiali in mostra provengono dalla Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Einsiedeln, dalla Graphische Sammlung dell’ETH di Zurigo, dall’Istituto Centrale per la Grafica di Roma del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) oltre che dalla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli – Castello Sforzesco di Milano, dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Firenze, dal Museo Civico Ala Ponzone di Cremona e da collezioni private italiane e svizzere.

 

 

 

21 gennaio 2015
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