Varese

Varese, Cardinale Scola: preghiera comune dei cristiani antidoto alla violenza

Il Cardinale Angelo Scola

Il Cardinale Angelo Scola

Entra subito in tema, il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, quando prende la parola in basilica San Vittore a Varese per l’apertura della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani con la partecipazione dei rappresentanti delle chiese cristiane di diverse confessioni della provincia. “L’unificazione tra noi e la pace sono ancor più necessari per rispondere ai fatti di morte che segnano il cammino dell’umanità”.

Continua il cardinale: “Tutti siamo rimasti feriti dagli eventi di Parigi. Troppe le manifestazioni di violenza che colpiscono anche i bambini come attori inconsapevoli di morte. Penso anzitutto alla Nigeria. Ma anche al Pakistan, alla violenza in Ucraina, al diffondersi del terrorismo fondamentalista in Siria ed Iraq”. L’Arcivescovo cita poi una serie di stati africani. “La nostra preghiera comune – insiste Scola – sia una invocazione di pace e guarisca i nostri cuori”.

Una cerimonia essenziale e ricca di spunti di riflessione, quella che si è svolta a Varese, città che ha ospitato una cerimonia che avrebbe potuto tenersi a Milano. Perchè? Lo spiega lo stesso Cardinale Scola: la scelta di Varese riconosce e rende visibile quel “diffuso spirito ecumenico in questa zona”. “L’aver delocalizzato da Milano questa iniziativa – conclude l’Arcivescovo – è il riconoscimento di un ecumenismo di popolo, la strada principale all’unità a cui aneliamo”.

Prima di iniziare la cerimonia in basilica, il cardinale si è intrattenuto in Canonica in un incontro a cui ha partecipato anche il sindaco Attilio Fontana.

18 gennaio 2015
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