Gazzada

Gazzada, La Casa di Nando presenta il calendario La Ricostruzione

 

La copertina del calendario

La copertina del calendario

Un calendario è quasi come un gioiello, non è per sempre ma per un anno si: giorno dopo giorno, il calendario 2015 de La Casa di Nando (CdN) scandirà l’anno appena iniziato con uno sguardo alla nostra storia, al nostro recente passato. Alla CdN ne siamo convinti, conoscere il passato aiuta a scrivere e a vivere un presente e un futuro migliori.

LA CASA DI NANDO onlus prosegue anche per il 2015 la consuetudine di offrire agli amici di Gazzada Schianno, di Morazzone, di Lozza, di Castronno, di Azzate, di Buguggiate, di Brunello e, da quest’anno, anche di Castiglione Olona un compagno di viaggio per i 365 giorni dell’anno che sta per arrivare, il 2015.

Questa nostra quinta esperienza editoriale ci ha portato a scoprire quanto, nel bene e nel male, è avvenuto in questo nostro territorio negli anni fra il 1951 e il 1960, quelli che abbiamo chiamato “gli anni della ricostruzione”.

Fra oltre 2.000 avvenimenti occorsi in questi 10 anni centrali del “secolo breve”, il Novecento, abbiamo selezionato i 365 che ci sono sembrati di volta in volta più significativi, importanti o semplicemente simpatici, cercando anche di riferirci con i fatti ai molti personaggi che hanno caratterizzato in quegli anni la vita politica, sociale, culturale, sportiva o semplicemente quotidiana.

Sono stati gli anni della rinascita, della ricostruzione dopo due guerre mondiali e una dittatura che hanno letteralmente messo in ginocchio in nostro paese, la nostra gente, la nostra economia, il nostro tessuto socio-culturale.

Come per molta parte del mondo occidentale, anche per l’Italia gli anni ’50 furono caratterizzati da profonde trasformazioni sia di ordine sociale, economico e culturale, che tuttavia non cancellarono i gravi e radicati squilibri accusati fin dal secondo dopoguerra. Questi furono anni in cui i nostri padri avviarono con tanto impegno e lavoro quella rinascita che ha messo le basi per quel fenomeno economico prima di tutto, ma anche culturale, sociale e di costume, che negli anni ’60 è stato il “miracolo economico”, un vero e proprio decollo economico italiano. Il settore più interessato fu quello industriale (specie l’industria meccanica, elettromeccanica e siderurgica).

Gli imprenditori poterono avvalersi di una grande disponibilità di manodopera e la produzione poté essere indirizzata verso i mercati esteri. La gran parte di questa forza-lavoro proveniva dal Sud del Paese: il Nord-Italia diveniva così meta ambita dell’emigrazione meridionale. Simbolo del benessere che cominciava a diffondersi fra i ceti medi della popolazione diventarono, dalla seconda metà degli anni cinquanta, le AUTOMOBILI, gli elettrodomestici, il turismo di massa.

Ma non mancarono i costi sociali: l’agricoltura, ormai estraniata dalla vita economica, non fu in grado di sostentare i bisogni di generi alimentari necessari (quali grano, carne e burro), col risultato che l’Italia si trovò a dover dipendere dalle importazioni straniere; il fenomeno dell’emigrazione dal Sud verso il Nord del Paese portò al progressivo spopolamento delle regioni del Mezzogiorno, acuendo ancor di più la cosiddetta “QUESTIONE MERIDIONALE”, tanto da far parlare di due Italie: quella industriale e benestante del Nord e quella povera ed agricola del Sud.

Oltre alle 365 notizie, come ormai tradizione, 12 schede tematiche: la Gazzadese degli anni ‘50, la “vita originale” di Vincenzo Beati, la passione per il teatro che pervase quegli anni, la figura notissima di Bruno Monti a Gazzada, gli affreschi dell’antica Chieda dei Santi Cosma e Damiano a Schianno, la FICEP e la Italo Cremona, le Colonie marine per i ragazzi di Gazzada Schianno, la storia e l’arte della Chiesa S. Maria Annunciata di Brunello, le case popolari di Gazzada Schianno e la Piazza Littoria di Gazzada, il ricordo dei giovani di Buguggiate morti durante il primo conflitto mondiale nel Liber chronicus del parroco Don Carlo Genoni e il ricordo di Giuseppe Coia arrivato in quegli anni a Castiglione Olona in cerca di lavoro.

Il Calendario 2015 si intitola LA RICOSTRUZIONE, 1951 / 1960 – Fatti e personaggi di Gazzada-Schianno, Morazzone, Lozza, Castronno, Azzate, Brunello, Buguggiate e Castiglione Olona. Ad accompagnare il calendario una riflessione di Cesare Pavese tratta da “La luna e i falò”: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. E come sempre tante, tantissime foto d’epoca.

Il calendario è frutto di oltre cinquecento ore di lavoro intenso e impegnativo per raccogliere le notizie, consultando le cronache quotidiane dell’epoca, cercare le fotografie, scrivere i testi, impaginare.

Una pagina, la terza, introduce uno dei temi che saranno oggetto di un grosso sforzo di programma e di lavoro de La CdN per il quadriennio 2015-2018, il ricordo del Centenario della Grande Guerra.

Poi, a partire dai 1 gennaio 2015, come ormai consuetudine, su www.lacasadinando.it troveranno posto buona parte degli avvenimenti e dei personaggi che, per ovvie ragioni non hanno potuto trovare dignità e/o spazio sul calendario 2014. La presentazione ufficiale si terrà Venerdì 23 gennaio 2015 presso il Circolo Famigliare di S. Alessandro a Castronno in P.zza Demolli. Per l’occasione La Casa di Nando, il Circolo Famigliare di S. Alessandro e l’Associazione “S. Alessandro in piazza” offriranno alle ore 20,00 un aperitivo a cui seguirà una cena a base di polenta e formaggio.

Dopo la cena, intorno alle 21,15 il Presidente e alcuni curatori presenteranno il Calendario 2015 con l’autorevole intervento del prof Robertino Ghiringhelli, professore dell’Università Cattolica di Milano. In questo contesto saranno anche in distribuzione i Calendari 2015. Chi volesse partecipare anche alla cena può contattare il cell. 3382833556.

18 gennaio 2015
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