Varese

Varese, Con “Occhi nudi” Chiara Tessiore dà voce al mistero dell’arte

Chiara Tessiore al Santuccio di Varese

Chiara Tessiore al Santuccio di Varese

Davvero una piccola chicca, il nuovo spettacolo di Chiara Tessiore, giovane attrice ed autrice savonese, che ieri sera, al Teatro Santuccio di Varese, ha proposto “Occhi nudi. Ritratto di una modella che ha imparato a dipingere se stessa”, progetto sviluppato grazie al sostegno e la collaborazione di Teatro Chiaro D’Ombra O.p.S. – Officina per la Scena e Associazione Culturale Baba Jaga–Finale Ligure. Lei, sempre bravissima, questa volta impersona Suzanne Valadon, una modella-artista che frequentò i grandi Renoir, Degas, Toulouse-Lautrec.

Uno spettacolo che arriva dopo “La Mosca-Almeno un milione di scale”, incantevole proposta (presto tornerà a Varese) dedicata al grande Eugenio Montale. Ma in entrambi gli spettacoli il mondo dell’arte e della cultura vengono guardati con occhio femminile. Nello spettacolo “Occhi nudi” la Valadon si sofferma su di lei così come si trasforma nello sguardo degli artisti, come diventa, cosa rappresenta. Una forma che si tras-forma, agli occhi dei grandi pittori, in desiderio ed eros.

Eppure lei è tutto questo, ma altro ancora. La sua identità e la sua differenza rendono la modella artista ciò che è, figura cangiante e poliedrica, sempre pronta a sedurre gli artisti che la vorrebbero esaurire con la loro arte, ma non ci riescono mai: non riescono mai ad esaurire la ricchezza che la modella rappresenta, irriducibile allo sguardo maschile.

Chiara Tessiore, come già nello spettacolo precedente, dà voce e corpo al desiderio dell’arte, con una capacità di dominare, lei sola, la scena davvero sorprendente. E con la volontà di creare nello spazio della rappresentazione figure che consentono di rileggere in maniera non scontata il misterioso mondo dell’arte.

Un consiglio: non perdetevi, quando tornerà, lo spettacolo “La Mosca”. Non ve ne pentirete.

17 gennaio 2015
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