Regione

Regione, Convegno sulla famiglia, contestazioni, intellighenzia radical chic

Un momento del convegno in Regione

Un momento del convegno in Regione

Si è svolto a Palazzo Lombardia, sede della Regione, il convegno “Difendere la famiglia per difendere la comunità”, organizzato dal Pirellone insieme ad Alleanza Cattolica, Fondazione Tempi, Obiettivo Chaire e Nonni 2.0. Al convegno milanese ha partecipato anche il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Un convegno molto contestato fuori e che ha registrato anche una contestazione dentro alla sala.

Fuori dall’aula si è svolto un presidio con lo slogan “L’unica malattia è l’omofobia”, organizzato dal gruppo che difende i diritti omosex “I Sentinell” e dai Giovani democratici. Al presidio anche consiglieri ed esponenti politici regionali e comunali del centrosinistra.

Come ha dichiarato Cristina Cappellini, assessore alle Culture del Pirellone, “non siamo qui contro i diritti di qualcuno o per discriminare – ha aggiunto l’assessore – ma per promuovere qualcosa di buono e genuino. Siamo qui a ribadire la centralità della famiglia come istituzione, in cui ci riconosciamo, che è la base, il cuore, il futuro delle nostre comunità e il modello di società che noi volgiamo tutelare. Per noi la famiglia è padre e madre, possibilmente coi i figli, non genitore 1 e genitore 2 o madre A e madre B, come si è visto recentemente ammettere da qualche tribunale o Comune”.

“Qualcuno – ha ricordato nelke conclusioni del convegno, il presidente del Pirellone Roberto Maroni - ha cercato di impedire questo evento, facendo pressioni e minacce, anche attraverso le pagine dei giornali. Io, da ministro dell’Interno, ne ho subite tante di minacce e anche di più, ma non mi sono mai fermato o fatto condizionare. Figuriamoci se lo facevo per colpa di quattro ‘pirla’”. Anche sotto il profilo dell’uso del logo di Expo Milano 2015, il presidente Maroni è stato netto, ribadendo che “il suo utilizzo per questo evento, è stato assolutamente appropriato. Non solo ho voluto lasciarlo.  ma intendo rilanciare. Il tema dell’Esposizione universale è: ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’. Oggi ho capito che qui noi vogliamo nutrire i nostri valori”. Per questo, ha proposto Maroni, ”organizziamo un altro convegno, in una sala ancora più capiente di questa, proprio durante Expo”.

Ma anche dentro la sala del convegno è arrivata la contestazione: uno studente 22enne è salito sul palco e si è rivolto alla platea, subbissato di fischi: “Quanti di voi sanno se il proprio figlio è omosessuale? Cose ne pensate delle presunte `terapie´ per `curare´ l’omosessualità?”. Il ragazzo, dopo essere stato rumorosamente contestato dalla platea, è stato accompagnato fuori dal palco e fuori dalla sala. “Ho voluto conoscere personalmente chi fosse quel giovane per dirgli che a mio parere si è comportato da vero maleducato e che proprio grazie alla sua maleducazione è diventato famoso ‘per un giorno’. A meno che una certa intellighenzia radical chic non valuti questa sua performance tale da appuntargli le prime stellette e arruolarlo nel proprio esercito”. Così è intervenuta Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, uscita poco prima delle conclusioni dell’incontro sulla famiglia organizzato oggi in Regione, per capire chi fosse il ragazzo che, aggiunge Viviana Beccalossi, “fuori da ogni schema del programma del convegno ha voluto salire sul palco e intervenire”.

17 gennaio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs