Varese

Varese, Taglio del nastro per la scultura di Tomaino in viale Europa

La scultura di Tomaino

La scultura di Tomaino

L’Associazione Culturale Parentesi e lo Spazio Lavit inaugurano domani sabato 17 gennaio alle ore 11, la scultura Sono Qui di Giuliano Tomaino, che è stata collocata sulla rotonda di Viale Europa, incrocio Via Uberti (a 100 metri dallo Spazio Lavit sede dell’Associazione). Un taglio del nastro che si svolgerà anche in caso di pioggia.

Dopo una lunga attesa, la scultura verrà presentata a tutti i varesini, una scultura per provvisoriamente collocata in via Copelli, davanti all’assessorato all’Ambiente. L’iniziativa voluta fortemente da Alberto Lavit e dall’Associazione Parentesi, che presiede dal 2011, è stata sostenuta dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. La scultura, già disponibile da aprile 2014, è una splendida mano aperta rossa.

L’intenzione dei promotori è quella di dare, con questa mano, un saluto di benvenuto a chi arriva ed un arrivederci a chi se ne va da Varese, ma anche un bel cinque di incoraggiamento ai giovani con un’opera contemporanea dai colori cittadini.

Un simbolo concreto anche in vista di Expo 2015 e un segnale per tutti i turisti che affolleranno la città giardino in quel periodo. Saranno presenti all’inaugurazione, oltre alle autorità, l’artista Tomaino e l’archistar Mario Botta che hanno, nel 2012 curato, con la collaborazione dello Spazio Lavit e di Laura Orlandi, la mostra Sculture rosse in città.

Alla presentazione che avverrà sulla rotonda di Viale Europa, seguirà un aperitivo allo Spazio Lavit, dove verranno presentate due nuove sculture di Tomaino a tiratura limitata in acetato di cellulosa, realizzate dalla Mazzucchelli 1849 e l’Associazione Parentesi annuncerà nuove importanti iniziative.

 

 

16 gennaio 2015
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7 commenti a “Varese, Taglio del nastro per la scultura di Tomaino in viale Europa

  1. Sergio ghiringhelli il 11 gennaio 2015, ore 17:10

    Penso che questa sia la strada che Varese deve seguire, sia per Expo che dopo.
    La cultura e l’arte sono forse non solo una eccellenza da percorrere , ma una delle poche carte che possiamo giocarci.

  2. a.g. il 11 gennaio 2015, ore 17:55

    Occorre essere coerenti con le parole. La cultura a Varese non mi pare mai essere stata una priorità…

  3. Sergio ghiringhelli il 12 gennaio 2015, ore 14:23

    Non è mai troppo tardi. E poi bisogna intendersi cosa è cultura e anche cosa è la coerenza.
    Nessuno possiede il monopolio ne di una ne dell’altra. E chi pensa di averlo è’ proprio colui
    Che è’ molto distante da entrambe.

  4. ombretta diaferia il 12 gennaio 2015, ore 17:25

    l’importante è che la cultura non sia solo una scusa (citando gli esperti di marketing).
    bravo Lavit che è riuscito a portar un Tomaino alla città…

  5. Sergio ghiringhelli il 12 gennaio 2015, ore 19:36

    Stia tranquilla . Gentil Signora Diaferia non ho bisogno di scuse per dire ciò’ che penso.
    E poi , una scusa per quale fine ?
    A noi tutti interessa il bene di Varese e sappiamo ancora distinguere chi accampa scuse o strumentalizza , oppure no’!!!

  6. L. Orlandi il 13 gennaio 2015, ore 09:40

    Mi auguro che “Sono qui” di Tomaino accolga e saluti con gioia chi arriva e chi esce dalla città. E’ bello vedere che anche Varese sia pronta a far entrare l’arte contemporanea tra le sue vie. L’arte deve “parlare” alle persone. A volte proprio con l’immediatezza, la bellezza e l’entusiasmo delle opere di un artista come Tomaino.

  7. albertolavit il 14 gennaio 2015, ore 14:19

    Oggi che la scultura è posizionata (seppur coperta) ed il verde del prato è stato disteso, la mia felicità è immensa. EVVIVA!!! Vi aspettiamo sabato 17 mattina per l’inaugurazione alle ore 11. ( Sergio sono d’accordo quindi diamoci una mano !)

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