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Regione, Riforma della sanità da riscrivere. Polemiche e precisazioni

pirelli - Copia“Sono dilettanti allo sbaraglio. Una gestione così superficiale di una riforma tanto importante non si era mai vista. Ora si blocca tutto e non sarà facile per Maroni trovare un nuovo punto di equilibrio con una maggioranza sempre più divisa. E intanto i lombardi continuano ad essere alle prese con gli stessi problemi”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri a seguito della seduta odierna della commissione sanità del Pirellone.

Una Commissione in cui il presidente Fabio Rizzi ha ammesso che il testo di riforma approvato dalla giunta il 23 dicembre scorso non è conforme al regolamento consiliare (le cui modifiche, approvate a fine ottobre, sono entrate in vigore dal primo gennaio) e pertanto non può essere incardinato. In altre parole, deve essere riscritto affinché sia in forma di modifica del testo unico della sanità anziché come testo autonomo, e deve essere corredato da una relazione di compatibilità economica che espliciti in modo dettagliato l’impatto economico.

“La maggioranza è implosa e con queste condizioni la riforma della sanità rischia di non essere incardinata mai – aggiunge Carlo Borghetti, capodelegazione Pd in commissione sanità -. Solo per scrivere una relazione degli impatti finanziari di un sistema così complesso, e con un bilancio ridotto, gli uffici dovranno fare un lavoro enorme, e al contempo occorre riscrivere tutto il provvedimento in forma di modifica del testo unico esistente. Un infortunio non da poco, che è sintomo di un malessere evidente nella maggioranza”, dice Borghetti. ”La maggioranza è divisa non solo su questioni formali ma anche sul metodo di lavoro con cui procedere – aggiunge la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi -. Il presidente Rizzi ha il dovere di proporre alla commissione un metodo di lavoro che sia trasparente e condiviso. Ricordo peraltro che c’è già depositato da luglio il nostro progetto di legge. Quando avremo il testo definitivo della giunta si facciano le audizioni, com’è logico fare”.

Nel pomeriggio sono poi state diffuse alcune precisazione in merito alla trasmissione in Consiglio del progetto di legge sulla sanità. Il testo del pdl n.222 “Evoluzione del sistema socio-sanitario lombardo”, approvato dalla Giunta regionale il 23 dicembre scorso, è stato trasmesso al Consiglio regionale il 30 dicembre e, come da consuetudine, è stato immediatamente sottoposto alla valutazione tecnica degli uffici.

Gli uffici del Consiglio, nel verificare la sussistenza dei requisiti di ricevibilità previsti dall’articolo 81 del Regolamento generale del Consiglio, in vigore dal primo gennaio 2015, hanno rilevato che la relazione tecnico-finanziaria, che deve essere predisposta ai sensi dell’art. 28 della l.r. 34/1978 e secondo i criteri della DGR 2659/2014, è presente ma risulta carente degli elementi informativi circa la quantificazione degli oneri finanziari. E’ risultata inoltre mancante la scheda tecnica necessaria per i progetti di legge che comportano conseguenze finanziarie. L’art. 81 del Regolamento dispone che i progetti di legge sprovvisti di tale documentazione sono irricevibili.

Gli uffici hanno inoltre  precisato che  il progetto di legge, poiché interviene su materia già disciplinata dal testo unico sulla sanità, deve essere predisposto in forma di modifica o integrazione del testo unico stesso. Il Presidente del Consiglio regionale ha informato per le vie brevi il Presidente della Giunta regionale di tali rilievi richiedendo l’integrazione  della documentazione necessaria, integrazione pervenuta ieri alle ore 16.38. La documentazione è attualmente in fase di valutazione da parte degli uffici consiliari. Qualora non venissero riscontrate ulteriori carenze, il Presidente provvederà senza indugio, come normalmente avviene, alla assegnazione del pdl alle Commissioni competenti ai fini dell’istruttoria di merito.

Infine una precisazione anche da parte del segretario generale del Pirellone: ”Il segretario generale di Regione Lombardia Andrea Gibelli, interloquendo con il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, ha concordato oggi che, in tempi brevissimi, contrariamente alle voci che oggi hanno invaso il campo della Commissione Sanità, verranno forniti nelle forme proprie tutti gli elementi a chiarimento e integrazione delle nuove procedure formali adottate di recente, per avviare così brevissimamente l’iter del provvedimento di riforma della legge del Sistema socio-sanitario”. Lo scrive una nota di Regione Lombardia.


 

14 gennaio 2015
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